PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Verso la fine del settecento, al confine tra i comuni di Recanati e Castelfidardo, viveva e operava la famiglia Soprani. Da questo nucleo famigliare nasce e si sviluppa un’attività fino ad allora quasi sconosciuta e che nel giro di pochi anni si espande nella zona e in tutt’Italia: la lavorazione e la costruzione degli organetti.
Il primo ad impiantare un piccolo laboratorio è Paolo Soprani, che inizia la sua grande avventura nel 1863, nella casa di campagna nei pressi del fiume Musone, con la collaborazione dei fratelli Nicola, Pasquale e Settimio, e dei contadini vicini di casa. In seguito, Paolo trasferisce la sua bottega al centro di Castelfidardo, nei più ampi locali di Palazzo Gentili.
Visti i sorprendenti risultati di vendita e l’aumento delle richieste di organetti che provengono da ogni parte d’Italia, la collaborazione tra Paolo Soprani e i fratelli dura assai poco. Ognuno di loro intraprende l’attività di costruttore di armonici e si mette in proprio in piccoli laboratori nel territorio di Castelfidardo e Recanati. Il primo dei Soprani a staccarsi dalla bottega di Paolo è il fratello Settimio, che all’età di venticinque anni, nel 1885, apre una bottega in via Cavour a Castelfidardo.
Il vero e proprio decollo dell’industria degli armonici si ha tra la fine dell’ottocento e i primi anni del novecento: in questi anni aumenta la produzione, crescono gli addetti e il nome della fisarmonica di Castelfidardo arriva oltreoceano, grazie agli artigiani emigrati soprattutto nel nord America.
Oggi la città di Castelfidardo viene considerata la patria della fisarmonica.
Alla vigilia della Prima guerra Mondiale, le due principali aziende Soprani imboccarono strade diverse: quella di Paolo, dopo i trionfi di fine ottocento, percorre la strada tranquilla di un’attività aziendale indirizzata al mantenimento dei risultati ottenuti fino ad allora; quella di Settimio si avvia invece verso un continuo successo, grazie anche all’impostazione manageriale di Mario Soprani, figlio di Settimio, che trasforma in poco tempo la piccola azienda artigiana in un’importante industria.
Mario viaggia moltissimo in Europa e in America. Riesce a creare un’organizzazione commerciale avanzata con clienti e distributori in paesi di tutto il mondo. Già nei primi anni trenta ha contatti produttivi con la ditta tedesca HONER, tanto che le due aziende saranno per lungo tempo leader incontrastate del settore. La maggior parte delle vendite dell’azienda Settimio Soprani è diretta all’estero: Francia, Svizzera, Inghilterra, poi Stati Uniti, Belgio, Argentina, Brasile, Sud Africa e Australia. Numerose sono le iniziative intraprese da Mario.
Nel 1936 inaugura il nuovo stabilimento con il nome di suo padre Settimio e situato poco distante da quello dello zio Paolo. Sempre nello stesso anno invita a
Castelfidardo il famoso fisarmonicista italo-americano Pietro Deiro, che visita la nuova azienda e si esibisce nel Salone degli Stemmi del palazzo comunale: l’iniziativa riscuote un grandissimo successo.
Negli anni successivi, prima dell’entrata in guerra dell’Italia, l’esportazione nazionale degli armonici raggiunge i suoi massimi: Castelfidardo è il maggior centro di produzione italiano del settore, con ventidue stabilimenti industriali in attività. La ditta Settimio Soprani spedisce in America mille armoniche al mese.
Un’altra opera di prestigio di Mario Soprani è la costruzione della lussuosa e moderna villa Settimio Soprani, dotata di numerose stanze e da ogni comodità, adibita ad abitazione dei Soprani, viene utilizzata anche per ospitare i clienti internazionali che giungono a Castelfidardo, dove non esistevano ancora alberghi. Ma il nome di Mario è legato anche al documentario dal titolo “il paese delle fisarmoniche” realizzato dall’Istituto Nazionale Luce nel 1939 con la regia di Giovanni Vernuccio. Il filmato racconta la nascita e lo sviluppo della fisarmonica a Castelfidardo; inizia con la leggenda che vede il giovane Paolo Soprani trafugare di nascosto un organetto ad un giovane pellegrino ospite nella sua casa colonica; riprende poi la città di Castelfidardo e l’azienda Settimio Soprani; viene ripreso il virtuoso fisarmonicista Gervasio Marcosignori, già bambino prodigio.
Mario muore a Roma all’età di 54 anni, lasciando prematuramente la scena economica, sociale e politica. A ricordarlo e a porgergli l’ultimo affettuoso saluto gli amici, i conoscenti e tutta la cittadinanza; gli operai della fabbrica Settimio Soprani, a cui dedicò tutta la sua vita e che portò benessere e lavoro nel piccolo paese marchigiano e il suo nome nel mondo. Un uomo che ha dato tanto alla sua città natale: un’abile gerarca, un grande cittadino e un’infaticabile lavoratore. In quest’anno lo stabilimento occupa più di ottocento lavoratori.
Succede a Mario Soprani il figlio ventottenne Paolo Settimio, nato a Recanati il 21 novembre del 1913. Figlio unico, viene ducato dal padre con l’idea di farne un manager, frequenta il collegio Pergolesi di Jesi; nel 1928, Paolo Settimio, va in Inghilterra dove frequenta una scuola per stranieri per imparare l’inglese; l’anno dopo a Lipsia per apprendere la lingua tedesca. Più volte segue il padre nei viaggi all’estero; molto colto, intelligente, un vero industriale per capacità, esperienza e formazione, un manager lungimirante e intraprendente. Dopo aver ampliato le sue conoscenze tecniche ed industriali, Paolo Settimio rappresenta il degno continuatore dell’opera del padre.
Nei primi mesi del 1940, suo padre Mario aveva costituito a Milano una società di vendita delle fisarmoniche. Terminata la guerra, Paolo Settimio riprende l’iniziativa paterna. Modifica la denominazione della precedente azienda con quella di FARFISA SPA, Fabbriche Riunite Fisarmoniche, e fa confluire la sua azienda in questa nuova realtà insieme alla ditta dei fratelli Scandalli di Camerano e quella di Nazzareno
Frontalini di Numana. L’unione delle tre ditte ha lo scopo di eliminare la reciproca concorrenza, razionalizzare gli impianti e migliorare la produzione. Dopo nove mesi di esperienza in comune, il socio Frontalini si ritira dalla società per divergenze di opinioni nella gestione. Nel 1948 gli addetti sono circa 850, divisi negli stabilimenti di Camerano e di Castelfidardo e nella sede amministrativa e tecnica di Ancona.
Con l’arrivo della meccanizzazione della lavorazione si ha un rapido sviluppo della produzione e lo strumento musicale diventa un prodotto industriale. Negli stabilimenti FARFISA nascono reparti di sperimentazione per la costruzione di strumenti musicali professionali e di alta qualità. Vengono sviluppati prodotti come l’Artist VI Soprani, una vera opera d’arte tutt’ora ricercata e apprezzata dai professionisti, realizzata nella prima versione da Gervasio Marcosignori e tutt’ora prodotta. Parte (sull’Artist IV) musicale sulle fisarmoniche Soprani con suonatore che suona e dice qualcosa….
Paolo Settimio ricopre più volte la carica di presidente e di amministratore delegato della FARFISA e verso la fine degli anni cinquanta, al crollo delle vendite delle fisarmoniche, inizia un progetto di diversificazione della produzione, promuovendo studi sull’elettronica abbinata agli strumenti musicali. Nel 1964 inizia la collaborazione con una fabbrica tedesca di pianoforti: pochi mesi dopo la FARFISA era autonoma nella produzione di pianoforti. In questo periodo parte anche la produzione dei primi citofoni, che riscuotono un immediato successo, ed escono dalla FARFISA i primi modelli di organi elettronici.
Il 28 marzo 1965 Paolo Settimio inaugura la nuova sede della FARFISA ad Aspio Terme di Camerano, alla presenza delle autorità e dell’onorevole Danilo de Cocci, come rappresentante del governo, ad elogiare il lavoro, la tenacia e il coraggio dell’azienda.
Nel nuovo stabilimento si iniziano a produrre nuovi modelli di organi elettronici, il settore delle telecomunicazioni e dell’elettronica si espande notevolmente. Uno sviluppo tanto immediato, unito al successo internazionale attira l’attenzione di un’importante società multinazionale statunitense, la LEAR SINGLE CORPORATION. Paolo Settimio nel 1965 prende contatto con il presidente della società americana il quale entra in FARFISA, investe più di un miliardio di lire e ne diventa il socio maggioritario.
Per la FARFISA è il periodo di maggiore sviluppo e crescita, tanto da raggiungere i 1620 lavoratori impiegati.
Tanti i musicisti e i cantanti che nel tempo visitano lo stabilimento FARFISA. Più volte la Carovana del Cantagiro, si ferma ad Aspio Terme, portando musica ed
artisti degli anni settanta nella fabbrica marchigiana. Il occasione del battesimo del Compact Duo, l’organo elettronico più famoso al mondo suonato dai Pink Floyd e dai Doors, viene indetto il premio FARFISA destinato all’artista più simpatico del Cantagiro. La giuria è composta da Renato Rashall, Ezio Ravaelli e Claudio Occhiena. Numerosi i premi messi in palio. In questo periodo la FARISA è uno dei principali poli europei per la produzione di strumenti musicali elettronici.
Rendendosi conto che l’azienda ha ormai giunto tranquillità economica e sicure prospettive, Paolo Settimio nel 1970 si ritira dalla FARFISA.
Fino al 1956 Paolo Settimio aveva abitato nella suntuosa villa di Castelfidardo con la sua famiglia, quindi si era trasferito ad Ancona. Paolo Settimio si era sposato a Loreto il 30 settembre del 1940 con Adriana Volpini di Porto Recanati, dalla quale ha avuto due figli: Mario nato nel 1942 e Giuseppe nel 1947, che per volontà paterna non entreranno a lavorare nel mondo dell’industria delle fisarmoniche.
Paolo Settimio era amante del mare, delle automobili, della caccia e dello sport; è molto legato alla famiglia e trascorre i momenti liberi al mare con i figli. La sua grande passione per le quattro ruote lo porta non solo a seguire le corse automobilistiche ma anche a partecipare personalmente a tre edizioni della Mille Miglia e a diverse competizioni. Dopo il sensazionale terzo posto con la Lancia GT alle Mille Miglia, una curva maledetta aspetta il corridore osimano Luigi Fagioli a Montecarlo che il 31 maggio 1952, con la sua Lancia Aurelia B21 esce di strada e a pochi giorni muore per le ferite riportate. Paolo Settimio è presente ad assistere l’amico nella camera d’ospedale.
Il nome dei Soprani a Castelfidardo è sempre rimasto collegato alla costruzione delle fisarmoniche; alla memoria di grandi artigiani che con i loro prodotti hanno attraversato il mondo e un’epoca. Oggi permane ancora il marchio delle fisarmoniche Settimio Soprani e gli storici modelli vengono ancora realizzati con la cura e la qualità artigianale di un tempo. Intervista a Maximiliano Ciucciomei
Va ricordato il successo, la grandezza e il prestigio dei marchi FARFISA e Settimio Soprani, con le mitiche fisarmoniche, apprezzate, ricercate nel mondo e tutt’ora prodotte. E tutto questo grazie all’impegno e al lavoro di uomini come Paolo Settimio Soprani, che portarono nei territori marchigiani benessere economico e serenità.
PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Towards the end of the 18th century, the family Soprani lived and worked at the border between the municipalities of Recanati and Castelfidardo. This family started and developed a previously unknown business, which in a few years became relevant in the area and throughout Italy: the manufacturing and the production of button accordions. The first studio was opened by Paolo Soprani, who started his great adventure in 1863, in his farmhouse near the river Musone and who was supported by his brothers Nicola, Pasquale and Settimio and the neighboring farmers. Later, Paolo moved his workshop to the centre of Castelfidardo, in the bigger rooms of Palazzo Gentili. Since sales volume rose rapidly and accordions were requested all over Italy, the cooperation between Paolo Soprani and his brothers lasted a very short time.
Each brother opened his own business and started to produce accordions in small workshops in the area of Castelfidardo and Recanati. The first brother who abandoned Paolo’s workshop was Settimio, who in 1885, aged 25, opened a studio in via Cavour, in Castelfidardo. The accordion industry started to be really successful between the end of the 19th century and the first years of the 20th: during these years there was an increase in production, in the number of employees and the accordion of Castelfidardo became famous overseas, thanks to the artisans who migrated mainly to North America.
Castelfidardo is currently considered the home of accordions. On the eve of World War I, the two main Soprani companies took different paths: Paolo, after the great results achieved at the end of the nineteenth century, decided to keep the business as it was, without increasing its scope; on the other side, Settimio aimed at increasing his business, also thanks to the managerial skills of Mario Soprani, Settimio’s son, who, in a short time, was able to turn the small workshop into an important company. Mario travelled a lot in Europe and in America. He managed to create an advanced commercial network with clients and distributors in countries all over the world. Already in the early thirties he had commercial contacts with the German company HONER, so that both companies were for a longtime undisputed market leaders.
Most of the Settimio Soprani company’s sales were abroad: France, Switzerland, England, then United States, Belgium, Argentina, Brazil, South Africa and Australia. Several initiatives were undertaken by Mario. In 1936 the new plant was inaugurated, that plant was named after his father Settimio and was not far from the one managed by his uncle Paolo. In the same year he invited in Castelfidardo the famous Italian-American accordionist Pietro Deiro, who visited the new plant and performed in the room Salone degli Stemmi of the Municipal Palace: that initiative was a massive success. In the following years, before Italy entered the war, the national export volume of accordions reached record levels: Castelfidardo was the production leader for that sector in Italy, with twenty-two active plants.
The company Settimio Soprani shipped to America one thousand accordions per month. Another prestigious work of Mario Soprani was the building of the modern and luxurious villa Settimio Soprani, which is composed of several rooms, offering maximum comfort. The villa was designed as a residential house for the Soprani family, but was also used to host the foreign customers visiting Castelfidardo, where at that time there were still no hotels. To Mario we also owe the documentary titled “il paese delle fisarmoniche” (the land of accordions), produced by the Istituto Nazionale Luce in 1939 and directed by Giovanni Vernuccio. The documentary tells the origin and the development of the accordion in Castelfidardo; it opens with the legend, according to which a young Paolo Soprani covertly stole an accordion from a young pilgrim hosted in his farmhouse; it shows the town of Castelfidardo and the company Settimio Soprani; the accordionist Gervasio Marcosignori, already a child prodigy, was also filmed. Mario died in Rome at the age of 54, leaving too soon the economic, social and political stage. At his funeral, to bid him farewell, there were his friends, those who knew him, all the citizens; those who worked in the company Settimio Soprani, to which he devoted his whole life, which created wealth and job places in the small town of the Marches and made his name famous all over the world. He gave so much to his hometown: he was a skilled hierarch, a great citizen and a tireless worker. That year more than eight hundred workers were employed in the plant.
Mario Soprani was succeeded by his 28-year-old son, Paolo Settimio, born in Recanati on the 21st of November 1913. He was an only child and was raised by his father to be a future manager, he attended the school Collegio Pergolesi in Jesi; in 1928 Paolo Settimio moved to England, where he attended a school for foreigners to learn English; the following year he moved to Leipzig to learn the German language. He frequently travelled abroad with his father; a very much educated and intelligent man, a real businessman thanks to his skills, experience and education, a forward-looking and enterprising manager. After having expanded his technical and industrial knowledge, Paolo Settimio became a worthy successor to his father. In the first months of 1940, his father Mario set up a company in Milan to sell accordions.
After the war, Paolo Settimio resumed his father’s initiative. He changed the name of the previous company into FARFISA SPA, Fabbriche Riunite Fisarmoniche, and merged his company with the firm of the Brothers Scandalli of Camerano and the one of Nazzareno Frontalini from Numana. The merger of the three companies was designed to eliminate competition between them, rationalize the existing plants and improve production. After nine months of cooperation, the partner Frontalini abandoned the company because of different managerial views. In 1948 about 850 workers were employed in the plants of Camerano, Castelfidardo and in the administrative and technical headquarter in Ancona.
With the mechanization of the manufacturing process, production rapidly increased and the musical instrument became an industrial product. In the FARFISA plants, special departments for the experimental production of professional and high quality musical instruments were created. Here are manufactured items such as the Artist VI Soprani, a real work of art still valued and appreciated by professionals, its first version was made by Gervasio Marcosignori and is still produced.
Parte (sull’Artist IV) musicale sulle fisarmoniche Soprani con suonatore che suona e dice qualcosa….
Paolo Settimio was several times manager and chief executive officer of the FARFISA group and in the late fifties, following the drop in sales volumes for accordions, launched a project of production diversification, by promoting studies on electronics applied to musical instruments. In 1964 he began a cooperation with a German piano manufacturer: few months later the FARFISA group had its own autonomous piano production. In this period the intercom production line was also started and it was a great success.
Another new item manufactured by FARFISA was the electric organ. On the 28th of March 1965 Paolo Settimio inaugurated the new FARFISA headquarters in Aspio Terme, in Camerano, before the authorities and the Honorable Member Danilo de Cocci, as representative of the Government, who praised the company’s work, courage and tenacity. In this plant new electric organ models were manufactured, while the sector of telecommunications and electronics expanded considerably. Such rapid expansion and the international success attracted the attention of an important American multinational company, the LEAR SINGLE CORPORATION.
In 1965 Paolo Settimio met with the American company’s C.E.O., who joined the FARFISA group, invested more than one billion Italian lire in it and became the majority shareholder. For the FARFISA group that was the greatest period of growth and expansion, so that the record number of 1620 workers employed was reached. Over time many musicians and singers visited the FARFISA plant. The Carovana del Cantagiro visited several times Aspio Terme and introduced the music and the artists of the seventies on the Marche scene. During the Compact Duo inauguration, the most famous electric organ in the world, played by the Pink Floyd and Doors, the FARFISA most-pleasant-Cantagiro-artist-Prize was launched. The judging panel was composed of Renato Rashall, Ezio Ravaelli and Claudio Occhiena. Several prizes were offered. In that period FARISA was one of the main European centers for the production of musical instruments. Since the company had by then reached economic stability and had excellent growth prospects, in 1970 Paolo Settimio retired from work and left the FARFISA group.
Until 1956 Paolo Settimio lived in the luxurious villa of Castelfidardo together with his family, then he moved to Ancona. Paolo Settimio married in Loreto on the 30th of September 1940 with Adriana Volpini from Porto Recanati, with whom he had two children: Mario born in 1942 and Giuseppe in 1947. As the father wished, none of them worked in the accordion industry. Paolo Settimio loved the sea, cars, hunting and sport; he was very close to his family and enjoyed spending time with his children at the seaside. His great passion for cars led him to follow motor racings and even to personally take part in three editions of the Mille Miglia race and in different competitions. While he amazingly ranked third with his Lancia GT at the Mille Miglia, the racer Luigi Fagioli from Osimo ran off the roadway on a cursed curve in Montecarlo driving his Lancia Aurelia B21 on the 31st of May and died few days later as a result of injuries sustained. Paolo Settimio was there to take care of his friend at the hospital.
The Soprani name in Castelfidardo has always been linked to the production of accordions; to the memory of great artisans who, with their products, have crossed the world and eras. Nowadays the accordion brand Settimio Soprani is still existing and its historical models are still manufactured with the care and the artisan quality of the past.
 Intervista a Maximiliano Ciucciomei
The success, the greatness and the prestige of the brands FARFISA and Settimio Soprani are worthy of being remembered, with their legendary accordions, which are valued and demanded all over the world and are still produced. All this was possible thanks to the efforts and to the work of people like Paolo Settimio Soprani, who brought wealth and peacefulness in the Marche area.
PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Hacia el final del siglo XVIII,  en el confín entre las ciudades de Recanati y Castelfidardo, vivía y trabajaba la familia Soprani. De este núcleo familiar se creó y desarrolló una actividad casi desconocida hasta el momento y que, en un intervalo de pocos años, se expandirá dentro de su región así como por toda Italia: transformación y construcción de concertinas.
El primero en establecer un pequeño taller es Paolo Soprani, que emprende su gran aventura en 1863, en una casa de campo cercana al río Musone con la cooperación de sus hermanos, Nicola, Pasquale y Settimio, y los campesinos de los alrededores. Más tarde, Paolo traslada su tienda al centro de Castelfidardo, a los amplios espacios del Palazzo Gentili.
Viendo el increíble resultado de ventas y el aumento de los pedidos que vienen desde todos los rincones de Italia, la colaboración entre Paolo Soprani y sus hermanos dura muy poco. Cada uno de ellos decide realizar estos instrumentos por su cuenta y se establece en pequeños talleres en el territorio de Castelfidardo y Recanati. El primero de los Soprani en irse del taller de Paolo es su hermano Settimio que, a la edad veinticinco años, en 1885, abre una tienda en la Via Cavour en Castelfidardo.
El verdadero despegue de la industria de los acordeones se dará entre finales del siglo XIX y los primeros años del siglo XX: en estos años aumenta la producción, el número de empleados y el renombre del acordeón de Castelfidardo llega el otro lado del océano, gracias a los artesanos que emigran, principalmente a Norteamérica.
Hoy en día la ciudad de Castelfidardo es considerada la cuna del acordeón.
En vísperas de la Primera Guerra Mundial, las dos principales compañías Soprani  tomaron diferentes caminos: la de Paolo, después de los triunfos de finales del siglo XIX, se convierte en una tranquila empresa destinada a mantener los resultados obtenidos hasta la fecha; la de Settimio, sin embargo, comienza a  disfrutar de un éxito continuo, gracias, también, a la implantación de nuevos modelos de gestión por parte de Mario Soprani, hijo de Settimio, que transformará en poco tiempo el pequeño taller artesano en una importante industria.
Mario viaja muchísimo por Europa y América. Logra crear una organización comercial avanzada, con clientes y distribuidores en países de todo el mundo. Ya al inicio de los años treinta tiene contactos productivos con la empresa alemana HONER, dado que las dos empresas serán durante mucho tiempo líderes indiscutibles en el sector. La mayor parte de las ventas de la compañía Settimio Soprani son en el extranjero: Francia, Suiza, Inglaterra, Estados Unidos, Bélgica, Argentina, Brasil, Sudáfrica y Australia. Son numerosas las iniciativas emprendidas por Mario.
En 1936  inaugura una nueva planta que lleva el nombre de su padre Settimio y que está ubicada no muy lejos de la de su tío Paolo. Siempre ese mismo año, invita a Castelfidardo al famoso acordeonista italoamericano Pietro Deiro, quien visita la nueva sede y se exhibe en el Salón de Escudos del Ayuntamiento: la iniciativa goza de un gran éxito.
En los años siguientes, antes de la entrada del país en la guerra, la exportación de acordeones producidos en Italia alcanza su apogeo: Castelfidardo es el mayor centro de producción italiano dentro de este sector, con veintidós fábricas activas. La empresa Settimio Soprani envía mil acordeones al mes a América.
Otra obra de prestigio llevada a cabo por Mario Soprano es la construcción de la lujosa  y moderna villa Settimio Soprani, dotada con numerosas habitaciones y con todas las comodidades, alojamiento residencial de los Soprani, que también se utilizaba para albergar a los clientes internacionales que llegaban a Castelfidardo, donde todavía no había hoteles. Pero el nombre de Mario también está relacionado con el documental titulado “El pueblo de los acordeones” llevado a cabo por el Instituto Nacional Luz en 1939 y dirigido por Giovanni Vernuccio. La película narra el nacimiento y desarrollo del acordeón en Castelfidardo; comienza poniendo en imágenes la leyenda en la que se ve al joven Paolo Soprani robar a escondidas una concertina a un joven peregrino que se hospedaba en su casa de campo; luego continúa con la ciudad de Castelfidardo y la compañía Settimio Soprani; y termina con Gervasio Marcosignori acordeonista virtuoso, ya en aquella época niño prodigio.
Mario muere en Roma a los 54 años, dejando prematuramente la escena económica, social y política. Para recordarlo y darle el último y afectuoso saludo, se reúnen amigos, conocidos y todos sus conciudadanos; los trabajadores de la fábrica Settimio Soprani, a la que dedicó toda su vida y a quienes aportó bienestar y trabajo en el pequeño pueblo de Las Marcas dando a conocer su nombre en el mundo. Un hombre que le dio tanto a su ciudad natal: un jerarca hábil, un gran ciudadano y un trabajador incansable. Aquel año, la fábrica dio trabajo a más de ochocientos trabajadores.
A Mario Soprani le sucede su hijo Paolo Settimio, un veintiañero nacido en Recanati el 21 de noviembre de 1913. Hijo único, fue educado por su padre con la idea de hacer de él un experto gerente, asistió a la Escuela Pergolesi de Jesi; en 1928, Paolo Settimio, viaja a Inglaterra donde  estudia en una escuela para extranjeros para aprender Inglés; al año siguiente acude a Leipzig para aprender el idioma alemán. En numerosas ocasiones acompaña a su padre en sus viajes por el extranjero; muy culto, inteligente, un verdadero industrial por capacidad, experiencia y formación, un gestor clarividente y emprendedor. Después de haber ampliado sus conocimientos técnicos e industriales, Paolo Settimio es un digno continuador de la obra de su padre.
En los primeros meses de 1940, su padre Mario había constituido en Milán una sociedad para la venta de acordeones. Terminada la guerra, Paolo Settimio retoma la iniciativa de su padre. Cambia el nombre de la antigua empresa por el de  FARFISA SPA, Fabricas Reunidas de Acordeones, y reúne en esta nueva realidad empresarial  su compañía con la de los hermanos Scandalli de Camerano y la de Nazzareno Frontalini de Numana. La unión de las tres empresas tiene el objetivo de eliminar la mutua competencia, racionalizar las instalaciones y mejorar la producción. Después de nueve meses de experiencia en común, uno de sus miembros, Frontalini, se retira de la sociedad por diferencias de opinión en la gestión. En 1948 los trabajadores son cerca de 850, divididos entre las plantas de Camerano y Castelfidardo y la sede administrativa y técnica de Ancona.
Con la llegada de la mecanización en la elaboración se produce un rápido desarrollo de la producción y el instrumento musical se convierte en un producto industrial. En los plantas de FARFISA se crean departamentos de experimentación para la construcción de instrumentos musicales profesionales y de alta calidad. Se desarrollan productos como el Artist VI Soprani, una verdadera obra de arte que sigue siendo muy reclamado y apreciado por los profesionales, realizado, en su primera versión, por Gervasio Marcosignori, todavía se encuentra en producción.
 
Parte (sobre el Artist IV) músical sobre los acordeones Soprani, con músico que toca y dice algo ….
 
Paolo Settimio ocupa varias veces el cargo de presidente y consejero delegado de FARFISA y, a finales de los años cincuenta, con la caída en las ventas de acordeones, se inicia un proyecto de diversificación de la producción, promoviendo estudios sobre electrónica combinada a instrumentos musicales. En 1964 comienza una colaboración con una fábrica alemana de pianos: pocos meses después, FARFISA era ya autónoma en la producción de pianos. En este período también comienza la producción de los primeros sistemas de intercomunicación, que obtienen un éxito inmediato, y, además, salen de FARFISA los primeros modelos de órganos electrónicos.
El 28 de marzo 1965, Paolo Settimio inaugura la nueva sede de FARFISA en Aspio Terme di Camerano, en presencia de las autoridades y del Sr. Danilo de Cocci, que acudía como representante del gobierno,  para alabar el trabajo, la tenacidad y el coraje de la empresa.
En la nueva planta se comienzan a producir nuevos modelos de órganos electrónicos, el sector de las telecomunicaciones y la electrónica se expande de forma notable. Un desarrollo tan rápido, unido al éxito internacional llama la atención de una importante  multinacional estadounidense, la LEAR SINGLE CORPORATION. En 1965 Paolo Settimio entra en contacto con el presidente de la Sociedad Americana, ésta entra en FARFISA, en la que invierte más de mil millones de liras y se convierte en su socio mayoritario.
Para FARFISA es el principal período de desarrollo y crecimiento, tanto que alcanza los 1.620 trabajadores en plantilla.
Son muchos los músicos y cantantes que con el tiempo visitan la fábrica de FARFISA. Muchas veces la Caravana de Cantagiro se detiene en Aspio Terme trayendo la música y los artistas de los años setenta a la fábrica de Las Marcas. Con ocasión del bautizo del Compact Duo, el órgano electrónico más popular del mundo, tocado por grupos que van desde Pink Floyd a The Doors; se establece el premio FARFISA, otorgado al artista más simpático del Cantagiro. El jurado está compuesto por Renato Rashall, Ezio Ravaelli y Claudio Occhiena. Numerosos premios se ponen a concurso. En este período, FARFISA, es uno de principales polos europeos en la producción de instrumentos musicales electrónicos.
Al darse cuenta de que la empresa ha alcanzado la tranquilidad financiera y tiene seguras perspectivas, en 1970 Paolo Settimio se retira de FARFISA.
Hasta 1956 Paolo Settimio había vivido en la suntuosa villa de Castelfidardo con su familia, en ese año se trasladó a Ancona. Se había casado en Loreto el 30 de septiembre 1940 con Adriana Volpini de Porto Recanati, de la que tuvo dos hijos: Mario nacido en 1942 y Giuseppe en 1947, que por la voluntad de su padre no entraron a trabajar en la industria del acordeón.
Paolo Settimio era un amante del mar, los coches, la caza y el deporte; muy familiar, pasa su tiempo libre en el mar con sus hijos. Su pasión por las cuatro ruedas le llevó no sólo a seguir las carreras automovilísticas, sino también a participar personalmente en tres ediciones de la “Mille Miglia” y otras competiciones. Después del sensacional tercer lugar con el Lancia GT en la “Mille Miglia”, una curva maldita espera al corredor de Osimo, Luigi Fagioli, en Montecarlo, el 31 de mayo de 1952 con su Lancia Aurelia B21 se sale de la carretera y pocos días después muere de sus heridas. Paolo Settimio permanece al lado de su amigo y le asiste en todo momento en la habitación del hospital.
El nombre de los Soprani en Castelfidardo siempre se ha mantenido unido a la construcción de los acordeones; unido a la memoria de los grandes artesanos que con sus productos han atravesado el mundo y una época. Hoy en día aún persiste la marca de acordeones Settimio Soprani y los modelos históricos todavía se realizan con la el cuidado y la artesanía del pasado.
Entrevista con Maximiliano Ciucciomei
Cabe mencionar el éxito, la grandeza y el prestigio de las marcas Farfisa y Settimio Soprano, con sus legendarios acordeones, tan apreciados y reclamados en todo el mundo y que, aún hoy, se producen. Y todo esto gracias al compromiso y al trabajo de hombres como Paolo Settimio Soprani, que trajeron, al territorio de Las Marcas, bienestar económico y serenidad.

在18世纪末,

意大利索普拉尼家族在勒坎纳理和喀斯特菲达多生活和工作。

这个家族从事的生意并不为人所知,

但是却在以后的数十年间深深影响到了整个意大利:

生产制造纽扣式手风琴(巴扬手风琴)

第一家手风琴制作工作室是由保罗.赛迪米奥.索普拉尼创办于1863年,由此拉开了意大利手风琴制造业的序幕。

手风琴制作工作室在意大利穆宋讷河附近,工作室由保罗.赛迪米奥.索普拉尼和他的兄弟尼古拉.帕斯库勒共同开办。

随后,赛迪米奥.索普拉尼将工作室迁到意大利的喀斯特菲达多市的中心,

在喀斯特菲达多的根特里广场买了了更大的厂房。

从那个时候开始,制造的手风琴开始在意大利销售。

随后,赛迪米奥.索普拉尼成立了自己独立的公司,

意大利索普拉尼手风琴家族的手风琴分厂陆续在喀斯特菲达多和勒卡纳迪开办。

1885年,25岁的索普拉尼在意大利喀斯特菲达多的卡沃勒创办手风琴工厂。

在19世纪末20世纪初,意大利的手风琴制造业在索普拉尼的引领下走向规模化生产:

在这段时间里面,手风琴制造业效率大幅度提高,

意大利索普拉尼手风琴成为世界著名的品牌,

生产的手风琴畅销世界,并在北美市场得到了众多演奏家的亲睐。

喀斯特菲达多成为了世界手风琴制造的家乡。

在世界大战爆发前,赛迪米奥.索普拉尼成为了整个意大利索普拉尼手风琴家族的掌舵人。

在19世纪末的那段时间里,

索普拉尼开始将产品型号进行压缩和调整,

合理化的生产调配使得订单日益增加,

赛迪米奥.索普拉尼的儿子玛迪奥.索普拉尼也开始参与家族的手风琴事务,

并创办了手风琴配件厂。

玛迪奥.索普拉尼在欧洲和美洲考察了市场的情况。

并在世界各地的多个国家开发了新的市场并设立了经销商和售后服务中心。

在他30岁的时候,索普拉尼和德国霍纳手风琴公司合作生产和开展技术研发,并迅速成为乐器制造业规模最大的手风琴企业。

意大利索普拉尼手风琴公司制造的手风琴销往法国,瑞士,美国,阿根廷,巴西,澳大利亚等国家。

1936年,玛迪奥.索普拉尼开始了新的手风琴生产,并将工厂进行了扩建。

同一年,他邀请了在意大利和美国都享誉盛名的著名手风琴演奏家皮特罗.德里奥担任公司的代言人。

定期邀请他在慕尼奇帕尔的手风琴展厅进行音乐会表演。

取得了巨大的成功。

随后的几年时间,意大利手风琴的制造和出口都创下了新的记录,大量的手风琴出口到全世界。

意大利的喀斯特菲达多成为了世界手风琴制造中心。

意大利索普拉尼手风琴公司一个月要往美国销售近一千台手风琴。

新手风琴工厂由玛迪奥.索普拉尼设计和创建。

新工厂设计的更为科学。

新工厂区分为生产区和居住区,整个索普拉尼家族也聚集在一起居住。

当时在意大利宾馆很少,很多国外的手风琴净销售访问意大利的时候,都选择住在意大利索普拉尼手风琴厂。

1939年,玛迪奥.索普拉尼邀请意大利著名导演纪梵尼.沃诺奇,投资拍摄了电影纪录片《手风琴的土地》。

这部记录片全景展示了意大利喀斯特菲达多的手风琴制造业历史和全貌。

纪录片开始叙述了手风琴在意大利起源的故事,年轻的索普拉尼从一位来喀斯特菲达多的朝圣者那里得到了一架手风琴,通过研究这架手风琴,开始了手风琴的制造事业。

纪录片展示了意大利喀斯特菲达多的优美自然风光,意大利索普拉尼手风琴公司和手风琴演奏家格瓦索。

54岁的时候,玛迪奥.索普拉尼在意大利罗马去世。

 意大利政界人士和社会人士赶来参加他的葬礼。

意大利喀斯特菲达多市民对意大利索普拉尼手风琴家族非常尊敬。

意大利索普拉尼手风琴公司为当地创造了大量的就业机会,并带动了城市的发展。

有800多名公司在意大利索普拉尼手风琴厂工作。

1913年,玛迪奥.索普拉尼在勒卡纳里出生。

他从小受到了良好的教育,毕业于莱西学院。

1928年,保罗.索普拉尼搬往英国生活,并在那里学习英语。

随后前往德国的莱比锡学习德语。

在欧洲其它国家的这些阅历,对年轻的索普拉尼成长起到了重要的作用。

他经常更随他的父亲出国并接受了良好的教育,成长为一名出色的经理。

后来,他顺利继承和掌管了家族的手风琴事业。

在1940年,他的父亲马迪奥.索普拉尼在意大利的米兰开办了手风琴专卖店。

在世界大战以后,保罗.赛迪米奥.索普拉尼接受他父亲的建议,

 将公司的名称改为“法勒菲萨”手风琴公司,

 “法勒菲萨”的意思是手风琴手风琴集团的意思,来自卡拉纳和鲁玛纳的家族成员也合并加入到手风琴公司工作。

新成立的手风琴公司充满了活力,

9个月后,生产和设计都在短时间内取得了长足的进步。

1948年,意大利索普拉尼手风琴厂拥有约850名工人,生产总部设立在喀斯特菲达多,设计研发总部设立在安科纳。

索普拉尼投资重金,引进了世界最先进的生产设备,使得手风琴制造的效率大幅提高。

意大利索普拉尼手风琴公司组建了电子手风琴研发中心,制造销往美国的特殊型号手风琴。

 “艺术家系列”手风琴是意大利索普拉尼公司著名的产品,并邀请了意大利演奏家格瓦索担任艺术设计总监。

保罗.赛迪米奥.索普拉尼成为了FARFISA集团的总经理。

受到世界经济大萧条的影响,手风琴的销售量下降,意大利索普拉尼手风琴公司开始电子乐器的研究。1964年与德国钢琴制造商合作,生产索普拉尼牌钢琴,和手风琴专用麦克风,这是一个巨大的成功。

1965年3月28日,意大利索普拉尼手风琴公司在卡梅拉诺受到了意大利政府领导的接见并给予了高度的评价。

手风琴的新产品得了美国和欧洲其它国家经销商的亲睐,并开始大量出口。

1965年,意大利索普拉尼手风琴公司得到了一笔来自美国的10亿里拉的投资。

得到这笔投资后,意大利索普拉尼手风琴公司进行了扩建,招聘了共1620名工人。

许多著名的演奏家和歌手前往意大利参观索普拉尼手风琴厂。

意大利索普拉尼手风琴厂开始投产电子管风琴,创立“肯塔基奥艺术家奖”,邀请了多位世界著名演奏家担任评审。

1970年,保罗.索普拉尼退休。公司的运营在欧洲和美洲都取得了良好的业绩。

1956年,保罗.赛迪米奥.索普拉尼在意大利喀斯特菲达多和他的家人一起生活。

随后,他搬到安科纳生活,1940年9月30日保罗.赛迪米奥.索普拉尼在洛伦托迎娶了阿德里娜。

他的两个儿子,玛迪奥出生于1942年,吉瑟帕出生于1947年。

但是两个儿子都没有从事手风琴制造业。

喜欢航海,汽车和体育。

他和家人们一起生活,安享晚年。

他对赛车产生了浓厚的兴趣,并代表意大利参加欧洲的赛车比赛。

在欧洲 Mille Miglia GT赛场比赛中,他取得了第三名的成绩。和 路易吉.奥西莫 赛道的曲线在 Aurelia B21赛道受伤。

在喀斯特菲达多的手风琴发展成为世界瞩目的产业。用自己的产品代表了手风琴制造的最高水平。赛迪米奥.索普拉尼更多致力于手风琴生产的质量提高和工艺改进。

PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Mot slutet av 1900-talet levde och arbetade familjen Soprani vid gränsen mellan regionerna Recanati och Castelfidardo. Familjen startade och utvecklade en tidigare okänd affärsidé som om några år skulle bli relevant i området och sedan i resten av Italien med utvecklingen och produktionen av knapp-dragspel.

Den första verkstaden öppnades av Paolo Soprani, som började sitt stora äventyr år 1863 i sin bondgård nära floden Musone. Han hade stöd av sina bröder Nicola, Pasqule och Settimio, men även av farmarna i området. Paolo flyttade sedan sin verkstad till centrum av Castelfidardo, i de större lokalerna som ägdes av Palazzo Gentili.

Eftersom försäljningen ökade och dragspelen var efterfrågade i hela Italien så blev samarbetet mellan Paolo Soprani och hans bröder kortvarigt. Alla andra bröder startade sina egna företag och började producera egna dragspel i små verkstäder i områdena Castelfidardo och Recanati. Den första brodern som övergav Paolos verkstad var Settimio, som vid 25 års ålder startade en verkstad i Via Cavour i Castelfidardo år 1885.

Dragspelsindustrin började bli väldigt framgångsrikt mot slutet av 1800-talet. Under de första åren av 1900-talet så var det en ökning i både produktion och anställda, vilket resulterade i att dragspel från  Castelfidardo blev kända på andra sidan Atlanten. Många artister som köpt dragspel från området flyttade till Nordamerika, vilket bidrog till dragspelets framgång.

Castelfidardo är just nu betraktat som dragspelets hemområde.

Vid inledningen av det första världskriget så började de två stora Soprani företagen ta olika inriktningar. Paolo som hade haft stor framgång vid slutet av 1800-talet valde att fortsätta på samma sätt som tidigare och inte expandera sitt företag. Settimio gjorde det motsatta och lyckades med hjälp av sin son Mario Sopranis affärskunskaper omvandla sin lilla verkstad till ett viktigt företag för området. Detta gjordes på kort tid.

Mario reste mycket i Europa och Amerika. Han lyckades skapa ett avancerat reklamnät med klienter och förläggare i länder över hela världen. Redan i början på trettiotalet hade han kommersiella kontakter med det tyska företaget Hohner. Detta resulterade i att båda företagen var överlägsna ledare på marknaden. De flesta av Settimo Sopranis företags försäljning skedde utomlands i länder som Frankrike, Schweiz, England, USA, Belgien, Argentina, Brasilien, Sydafrika och Australien. Flera av dessa initiativ genomfördes av Mario.

1936 invigdes den nya fabriken och den fick sitt namn efter Marios fader Settimio. Fabriken låg inte långt ifrån den som hans farbror Paulo ägde. Samma år bjöd han in den berömde Italiensk-Amerikanske dragspelaren Pietro Deiro till Castelfidardo. Han hälsade på i den nya fabriken och spelade i rummet kallat ”Salone degli Stemmi” som låg i det kommunala palatset. Denna inbjudan blev en stor succé.

Under nästkommande år, innan Italien gav sig in i kriget så var den nationella exporten av dragspelen på en rekordhög nivå. Castelfidardo var produktionsledare i deras sektor med tjugotvå aktiva fabriker. Företaget Settimio Soprani skeppade över 1000 dragspel till Amerika per månad.

Ett annat ärofyllt arbete som Mario Soprani utförde var att bygga den moderna och lyxiga villan Settimio Soprani, som bestod av många rum, för maximal komfort. Villan var designad för Soprani familjens hem men användes också som boende åt de utländska gästerna som hälsade på i Castelfidardo. På denna tid fanns de ej ännu några hotell i området. Vi har också Mario att tacka för dokumentären “il paese delle fisarmoniche” (Dragspelens Land) som producerades av Istituto Nazionale Luce år 1939. Filmen var regisserad av Giovanni Vernuccio. Dokumentären visar ursprunget och utvecklingen av dragspelet i Castelfidardo och filmen börjar med legenden om hur en ung Paolo Soprani i hemlighet stal ett dragspel från en ung pilgrim som bodde i hans bondgård. Den ger även en inblick i staden Castelfidardo och företaget Settimio Soprani. Barnprotegen Gervasio Marcosignori filmades också.

Mario dog 54 år gammal i Rom. Han lämnade den ekonomiska, sociala och politiska scenen alldeles för tidigt. Vid hans begravning så var hans nära och kära, anställda och större delen av staden närvarande för att säga adjö. Han hade dedikerat sitt liv åt Settimio Soprani vilket hade skapat jobb och rikedomar åt den lilla staden vid Marches. Det hade även gjort honom känd världen över. Han gav så mycket åt sin hemstad, och han var ett skickligt överhuvud, en fantastisk medborgare och outtröttlig arbetare. Vid hans död var det över 800 anställda i hans fabrik.

Mario Sopranis 28åriga son Paolo Settimio tog över företaget efter sin fars död. Han föddes i Recanati den 21 november 1913. Han var ensamt barn i familjen och uppfostrades till att bli företagets nya ledare av sin far. Han gick i skolan Collegio Pergolesi i Jesi. År 1928 flyttade Paolo till England för att gå i en skola där utlänningar kunde lära sig Engelska. Året därefter flyttade han till Leipzig för att lära sig det tyska språket. Han reste även ofta utomlands med sin fader. Paolo var en väldigt välutbildad och intelligent man, en riktig affärsman tack vare sina kunskaper och utbildning och även en framåttänkande och affärsinriktad chef. Efter att ha utvecklat sina tekniska och industriella kunskaper så blev Paolo en värdig efterträdare till sin fader.

Under de första månaderna år 1940 startade hans fader ett företag i Milan som sålde dragspel. Efter kriget så fortsatte Paolo Settimio sin faders initiativ. Han ändrade namnet på det tidigare företaget till FARFISA SPA, Fabbriche Riunite Fisarmoniche. Han slog även ihop sitt företag med bröderna Scandalli från Cameranos firma och Nazzareno Frontalini från Numanas verksamhet. Sammanslagningen av dessa företag gjordes för att förhindra konkurrens mellan företagen, rationalisera de redan existerande fabrikerna och förbättra produktionen. Efter nio månaders samarbete så lämnade dock samarbetspartnern Frontalini företaget då de hade en annan syn på hur saker borde styras. År 1948 så hade fabrikerna i Camerano, Castelfidardo och de administrativa och tekniska högkvarteret i Anacona ungefär 850 anställda.

I och med att produktionsprocessen mekaniserades så ökade produktionen kraftigt då de musikaliska instrumenten blev en industriell produkt. I FARFISA fabrikens specialavdelning så skapades experimentell produktion av professionella och högkvalitativa musikinstrument. Här framställdes föremål som t.ex. Artist VI Soprani, ett riktigt mästerverk som fortfarande uppskattas och värdesätts högt av proffs. Den första versionen skapades av Gervasio Marcosignori och produceras än idag.

Paolo Settimio var flera gånger chef och verkställande direktör över FARFISA gruppen. Under sent 50-tal, då försäljnings volymen av dragspel minskade så instiftade han ett projekt som skulle ge större variation i varor genom uppmuntran av studier kring hur elektronik kunde tillämpas på musikinstrument. År 1964 inledde han ett samarbete med en tysk pianotillverkare och efter några månader så hade FARFISA gruppen sin egen självstyrda pianoproduktion. Under denna period så startade även produktionen av lokaltelefoner som också blev en stor framgång. Ännu ett nytt föremål som FARFISA skapade var den elektroniska orgeln.

Den 28 mars 1965 så invigde Paolo Settimio det nya FARFISA högkvarteter i Aspio Terme i regionen Camerano för myndigheterna och ledamoten Danilo de Cocci som representerade regeringen. Båda parterna prisade företagets arbete, mod och ihärdighet.

 
I denna nya fabrik framställdes nya elektroniska orglar samtidigt som telekommunikation och elektronik sektorn expanderade stort. Den stora expansionen i kombination med internationell framgång gjorde att företaget uppmärksammades av det viktiga amerikanska multinationella företaget ”the LEAR SINGLE CORPORATION”. 1965 mötte Paulo Settimio VD:n för det amerikanska företaget vilket resulterade i att ”the LEAR SINGLE CORPORATION” anslöt sig till FARFISA gruppen. De investerade mer än en miljard italienska lire i gruppen och blev en av de huvudsakliga aktieägarna.

Detta blev den mest fruktbara tiden för FARFISA gruppen, de uppnådde 1620 anställa vilket var ett nytt rekordresultat.

Många musiker och sångare besökte FARFISA fabriken under årens gång. ”The Carovana del Cantagiro” besökte Aspio Terme flera gånger och introducerade musiken och artisterna från 70-talet för Marche. Under invigningen av ”Compact Duo”, den mest kända elektroniska orgeln någonsin som används av artister som Pink Floyd och The Doors, så lanserades ” the FARFISA most-pleasant-Cantagiro-artist-Prize”. Panelen som bestämde vilka som vann priser bestod av Renato Rashall, Ezio Ravaelli och Claudio Occhiena. Det fanns flera olika kategorier av priser som kunde vinnas. Under denna period så var FARISA en av de huvudsakliga centren för produktion av musikaliska instrument.

Eftersom företaget vid den här tiden hade nått ekonomisk stabilitet och utmärkta tillväxt möjligheter så gick Paolo Settimio i pension och lämnade FARFISA gruppen år 1970.

Fram till och med 1956 så levde Paolo Settimio tillsammans med sin familj i sin lyxvila i Castelfidardo. Han flyttade därefter till Ancona. Paolo gifte sig i Loreto den 30 september 1940 med Adriana Volpini från Porto Recanati som han sedan fick två barn med. Mario som föddes 1942 och Giuseppe 1947. Ingen av dem arbetade inom dragspelsindustrin då detta var vad deras fader önskade.

Paolo Settimio älskade havet, bilar, att jaga och sport. Han var väldigt nära sin familj och gillade att spendera tid tillsammans med sina barn vid havet. Hans passion för bilar gjorde att han följde motorsporten och deltog till och med personligen i tre upplagor av Mille Migli racet och även i andra tävlingar. Även fast han fantastiskt nog rankades som tre med sin Lancia GT vid Mille Miglia så inträffade en olycka vid denna tävling. Den 31 maj så körde öraren Luigi Fagioli från Osimo ur tävlingsbanan vid en förbannad kurva i Montecarlo i sin Lancia Autrelia B21. Han dog några dagar senare på grund av sina skador men Paolo Settimio fanns alltid vid hans sida när han låg på sjukhussängen.

Namnet Soprani i Castelfidardo har alltid varit sammankopplat med produktionen av dragspel. Till minnet av stora artister som har korsat världen och eror med sina produkter. Nu för tiden så finns fortfarande Settimio Soprani kvar och deras historiska modeller framställs fortfarande med samma omtanke och hantverkarkvalitet som i det förflutna.

Framgången, storheten och prestigen som märkena FARFISA och Settimio Soprani har är värda att komma ihåg. Deras legendariska dragspel, som är uppskattade och eftertraktade världen över är fortfarande i produktion. Allt detta var möjligt tack vara ansträngningarna från människor som Paolo Settimio Soprani. Han förde med sig rikedom och fridfullhet till Marcheområdet.

PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Por volta do final do século XVIII, na periferia das cidades de Castelfidardo e Recanati, viveu e trabalhou a família Soprani. Deste agregado familiar nasce e desenvolve-se uma atividade até então quase desconhecida e que em poucos anos se expande pela região e por toda a Itália: o fabrico e construção de concertinas.
O primeiro a instalar uma pequena oficina é Paolo Soprani, que dá início à sua grande aventura em 1863, na casa de campo nas proximidades do rio Musone, com a colaboração dos irmãos Nicola, Pasquale e Settimio, e dos seus vizinhos locais. Mais tarde, Paulo muda a sua loja para o centro de Castelfidardo, nas salas mais amplas do Palazzo Gentili.
Tendo em vista os resultados de vendas surpreendentes e o aumento de encomendas de concertinas provenientes de toda a Itália, a colaboração entre Paolo Soprani e os seus irmãos dura muito pouco. Cada um deles dá início à atividade de fabricante de acordeões começando a trabalhar por conta própria em pequenas oficinas na região de Castelfidardo e Recanati. O primeiro dos Soprani a desvincular-se da loja de Paolo é o irmão Settimio, que com vinte e cinco anos, em 1885, abre uma loja na Via Cavour em Castelfidardo.
A verdadeira explosão da indústria dos acordeões dá-se entre o final do século XIX e o início do século XX: nessa altura aumenta a produção, crescem os trabalhadores e a fama do acordeão de Castelfidardo chega ao estrangeiro, graças aos artesãos que emigraram sobretudo para a América do Norte.
Atualmente, a cidade de Castelfidardo é considerada o berço do acordeão.
Em vésperas da Primeira Guerra Mundial, as duas principais empresas dos Soprani seguiram caminhos diferentes: a de Paolo, após os triunfos de finais do século XIX, faz o percurso tranquilo de uma empresa que visa a manutenção dos resultados obtidos até aquele momento; a de Settimio encaminha-se, por sua vez, para um sucesso contínuo, graças à gestão de Mario Soprani, filho de Settimio, que transforma num curto espaço de tempo a pequena empresa numa grande indústria.
Mario viaja muitíssimo pela Europa e pela América. Consegue criar uma organização comercial avançada com clientes e distribuidores em países de todo o mundo. Já nos primórdios dos anos trinta ele tem contactos produtivos com a empresa alemã HONER, de tal forma que ambas as empresas serão, durante muito tempo, líderes incontestadas do setor. A maior parte das vendas da empresa Settimio Soprani destina-se ao estrangeiro: França, Suíça, Inglaterra, posteriormente Estados Unidos, Bélgica, Argentina, Brasil, África do Sul e Austrália. São inúmeras as iniciativas empreendidas por Mario.
Em 1936, inaugura o novo estabelecimento com o nome de seu pai Settimio e situado não muito longe do de seu tio Paolo.    No mesmo ano convida para
 
Castelfidardo o famoso acordeonista ítalo-americano Pietro Deiro, que visita a nova empresa e se exibe no Salão dos Brasões da câmara municipal: a iniciativa reveste-se de grande sucesso.
Nos anos seguintes, antes da Itália entrar na guerra, a exportação nacional de acordeões atinge o seu máximo: Castelfidardo é o maior centro de produção italiano, com vinte e dois estabelecimentos industriais em atividade. A empresa Settimio Soprani expede para a América mil acordeões por mês.
Outra obra de prestígio de Mario Soprani é a construção da luxuosa e moderna moradia Settimio Soprani, dotada de inúmeras divisões e com todas as comodidades, destinada a residência dos Soprani, é também utilizada para hospedar os clientes internacionais que vêm a Castelfidardo, onde ainda não existiam hotéis. Mas o nome de Mario está também ligado ao documentário com o título “o país dos acordeões”, realizado pelo Istituto Nazionale Luce em 1939 e dirigido por Giovanni Vernuccio. A película conta o nascimento e o desenvolvimento do acordeão em Castelfidardo; inicia com a história onde se vê o jovem Paolo Soprani apropriar-se secretamente de uma concertina pertença de um peregrino jovem hóspede na sua habitação rural; filma então a cidade de Castelfidardo e a empresa Settimio Soprani; é filmado o talentoso acordeonista Gervasio Marcosignori, já menino-prodígio.
Mario morre em Roma aos 54 anos, deixando prematuramente a cena económica, social e política. A recordá-lo e a prestar-lhe as últimas homenagens os amigos, os conhecidos e todos os conterrâneos; os trabalhadores da fábrica Settimio Soprani, a quem dedicou toda a sua vida e que trouxe riqueza e postos de trabalho à pequena aldeia do Marche e o seu nome ao mundo. Um homem que deu tanto à sua cidade natal: um hierarca inteligente, um grande cidadão e um trabalhador incansável. Nesse ano, o estabelecimento emprega mais de oitocentos trabalhadores.
Sucede a Mario Soprani o filho de vinte e oito anos Paolo Settimio, nascido em Recanati a 21 de novembro de 1913. Filho único, é educado pelo pai com a ideia de fazer dele um gestor, frequenta o colégio Pergolesi de Jesi; em 1928, Paolo Settimio, vai para Inglaterra, onde frequenta uma escola de inglês para estrangeiros; o ano depois em Leipzig para aprender o idioma alemão. Amiúde segue o pai nas viagens ao estrangeiro; muito culto, inteligente, um verdadeiro industrial no que respeita a capacidade, experiência e formação, um gestor visionário e empreendedor. Depois de ter aumentado os seus conhecimentos técnicos e industriais, Paolo Settimio representa o digno continuador da obra do pai.
No início de 1940, o seu pai Mario tinha constituído em Milão uma sociedade de vendas de acordeões. Terminada a guerra, Paolo Settimio retoma a iniciativa do pai. Altera a denominação da antiga empresa para FARFISA SPA, Fabbriche Riunite Fisarmoniche (Fábricas Reunidas de Acordeões), e integra a sua empresa nesta nova realidade juntamente com a empresa dos irmãos Scandalli de Camerano e a de Nazzareno
 
Os Frontalini de Numana. A união das três empresas tem por objetivo eliminar a concorrência mútua, racionalizar as instalações e melhorar a produção. Depois de nove meses de experiência conjunta, o sócio Frontalini retira-se da sociedade devido a diferenças de opinião relativamente à gestão. Em 1948, os trabalhadores são cerca de 850, divididos pelos estabelecimentos de Camerano e de Castelfidardo e pela sede administrativa e técnica de Ancona.
Com a chegada da mecanização da produção verifica-se um rápido desenvolvimento da mesma e o instrumento musical torna-se num produto industrial. Nos estabelecimentos FARFISA nascem unidades de experimentação para a construção de instrumentos musicais e de alta qualidade. São desenvolvidos produtos como o Artist VI Soprani, uma verdadeira obra de arte ainda procurada e apreciada pelos profissionais, cuja primeira versão foi feita por Gervasio Marcosignori e ainda produzida.
 
Peça (sobre o Artist IV) musical acerca dos acordeões Soprani com acordeonista a tocar e diz algo…….
Paolo Settimio assume várias vezes a função de presidente e de diretor executivo da FARFISA e, em finais dos anos cinquenta, com o colapso das vendas dos acordeões, inicia um projeto de diversificação da produção, promovendo estudos sobre os componentes eletrónicos acoplados aos instrumentos musicais. Em 1964, inicia a colaboração com uma fábrica alemã de pianos: poucos meses depois a FARFISA fica autónoma na produção de pianos. Durante este período, arranca também a produção dos primeiros intercomunicadores, que têm um sucesso imediato, e saem da FARFISA os primeiros modelos de órgãos eletrónicos.
A 28 de março de 1965, Paolo Settimio inaugura a nova sede da FARFISA em Aspio Terme di Camerano, na presença das autoridades e do Exmo. Sr. Danilo de Cocci, como representante do Governo, elogiando o trabalho, a tenacidade e a coragem da empresa.
No novo estabelecimento inicia-se a produção de novos modelos de órgãos eletrónicos, o setor das telecomunicações e da eletrónica expande-se de forma notável. Um desenvolvimento tão imediato, em conjunto com o sucesso internacional chama a atenção de uma grande empresa multinacional americana, a LEAR SINGLE CORPORATION.
Paolo Settimio em 1965 contacta com o presidente da empresa americana que entra para a FARFISA, investe mais mil milhões de liras e torna-se o sócio maioritário.
Para a FARFISA é o período de maior desenvolvimento e crescimento, atingindo os 1620 trabalhadores.
Muitos são os músicos e os cantores que ao longo do tempo visitam o estabelecimento FARFISA. Muitas vezes a Caravana do Cantagiro, para em Aspio Terme, trazendo música e
 
artistas dos anos setenta à fábrica do Marche. Por ocasião do batismo do Compact Duo, o órgão eletrónico mais famoso do mundo, tocado pelos Pink Floyd e pelos Doors, é anunciado o prémio FARFISA destinado ao artista mais simpático do Cantagiro. O júri é composto por Renato Rashall, Ezio Ravaelli e Claudio Occhiena. Inúmeros são os prémios a concurso. Neste período, a FARFISA é um dos principais centros europeus de produção de instrumentos musicais eletrónicos.
Apercebendo-se que a empresa já alcançou tranquilidade económica e perspetivas seguras, em 1970 Paolo Settimio retira-se da FARFISA.
Até 1956 Paolo Settimio viveu na sumptuosa moradia de Castelfidardo com a sua família, portanto mudou-se para Ancona. Paolo Settimio casou-se em Loreto no dia 30 de setembro com 1940 com Adriana Volpini de Porto Recanati, com quem teve dois filhos: Mario nasceu em 1942 e Giuseppe em 1947, que por vontade paterna não virão a trabalhar no mundo da indústria dos acordeões.
Paolo Settimio era amante do mar, dos automóveis, da caça e do desporto; é muito apegado à família e passa o tempo livre na praia com os filhos. A sua grande paixão pelas quatro rodas leva-o não só a acompanhar as corridas de automóveis mas também a participar pessoalmente em três edições da Mille Miglia e em várias competições. Depois de ter alcançado o sensacional terceiro lugar com o Lancia GT na Mille Miglia, uma curva maldita espera o corredor de Osimo Luigi Fagioli em Montecarlo que a 31 de maio de 1952, com o seu Lancia Aurelia B21, sai da estrada e em poucos dias morre devido aos ferimentos. Paolo Settimio está presente a ajudar o amigo no quarto do hospital.
O nome dos Soprani em Castelfidardo ficou-se sempre ligado à construção dos acordeões; à memória dos grandes artesãos que com os seus produtos atravessaram o mundo e uma época. Hoje, permanece ainda a marca dos acordeões Settimio Soprani e os modelos históricos ainda são fabricados com cuidado e com a qualidade artesanal de outrora.
Entrevista com Maximiliano Ciucciomei
Recorda-se o sucesso, a grandeza e o prestígio das marcas FARFISA e Settimio Soprani, com os lendários acordeões, apreciados, procurados por todo o mundo e ainda produzidos. E tudo graças ao empenho e ao trabalho de homens como Paolo Settimio Soprani, que trouxeram às regiões do Marche prosperidade e serenidade.
ITA
PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Verso la fine del settecento, al confine tra i comuni di Recanati e Castelfidardo, viveva e operava la famiglia Soprani. Da questo nucleo famigliare nasce e si sviluppa un’attività fino ad allora quasi sconosciuta e che nel giro di pochi anni si espande nella zona e in tutt’Italia: la lavorazione e la costruzione degli organetti.
Il primo ad impiantare un piccolo laboratorio è Paolo Soprani, che inizia la sua grande avventura nel 1863, nella casa di campagna nei pressi del fiume Musone, con la collaborazione dei fratelli Nicola, Pasquale e Settimio, e dei contadini vicini di casa. In seguito, Paolo trasferisce la sua bottega al centro di Castelfidardo, nei più ampi locali di Palazzo Gentili.
Visti i sorprendenti risultati di vendita e l’aumento delle richieste di organetti che provengono da ogni parte d’Italia, la collaborazione tra Paolo Soprani e i fratelli dura assai poco. Ognuno di loro intraprende l’attività di costruttore di armonici e si mette in proprio in piccoli laboratori nel territorio di Castelfidardo e Recanati. Il primo dei Soprani a staccarsi dalla bottega di Paolo è il fratello Settimio, che all’età di venticinque anni, nel 1885, apre una bottega in via Cavour a Castelfidardo.
Il vero e proprio decollo dell’industria degli armonici si ha tra la fine dell’ottocento e i primi anni del novecento: in questi anni aumenta la produzione, crescono gli addetti e il nome della fisarmonica di Castelfidardo arriva oltreoceano, grazie agli artigiani emigrati soprattutto nel nord America.
Oggi la città di Castelfidardo viene considerata la patria della fisarmonica.
Alla vigilia della Prima guerra Mondiale, le due principali aziende Soprani imboccarono strade diverse: quella di Paolo, dopo i trionfi di fine ottocento, percorre la strada tranquilla di un’attività aziendale indirizzata al mantenimento dei risultati ottenuti fino ad allora; quella di Settimio si avvia invece verso un continuo successo, grazie anche all’impostazione manageriale di Mario Soprani, figlio di Settimio, che trasforma in poco tempo la piccola azienda artigiana in un’importante industria.
Mario viaggia moltissimo in Europa e in America. Riesce a creare un’organizzazione commerciale avanzata con clienti e distributori in paesi di tutto il mondo. Già nei primi anni trenta ha contatti produttivi con la ditta tedesca HONER, tanto che le due aziende saranno per lungo tempo leader incontrastate del settore. La maggior parte delle vendite dell’azienda Settimio Soprani è diretta all’estero: Francia, Svizzera, Inghilterra, poi Stati Uniti, Belgio, Argentina, Brasile, Sud Africa e Australia. Numerose sono le iniziative intraprese da Mario.
Nel 1936 inaugura il nuovo stabilimento con il nome di suo padre Settimio e situato poco distante da quello dello zio Paolo. Sempre nello stesso anno invita a
Castelfidardo il famoso fisarmonicista italo-americano Pietro Deiro, che visita la nuova azienda e si esibisce nel Salone degli Stemmi del palazzo comunale: l’iniziativa riscuote un grandissimo successo.
Negli anni successivi, prima dell’entrata in guerra dell’Italia, l’esportazione nazionale degli armonici raggiunge i suoi massimi: Castelfidardo è il maggior centro di produzione italiano del settore, con ventidue stabilimenti industriali in attività. La ditta Settimio Soprani spedisce in America mille armoniche al mese.
Un’altra opera di prestigio di Mario Soprani è la costruzione della lussuosa e moderna villa Settimio Soprani, dotata di numerose stanze e da ogni comodità, adibita ad abitazione dei Soprani, viene utilizzata anche per ospitare i clienti internazionali che giungono a Castelfidardo, dove non esistevano ancora alberghi. Ma il nome di Mario è legato anche al documentario dal titolo “il paese delle fisarmoniche” realizzato dall’Istituto Nazionale Luce nel 1939 con la regia di Giovanni Vernuccio. Il filmato racconta la nascita e lo sviluppo della fisarmonica a Castelfidardo; inizia con la leggenda che vede il giovane Paolo Soprani trafugare di nascosto un organetto ad un giovane pellegrino ospite nella sua casa colonica; riprende poi la città di Castelfidardo e l’azienda Settimio Soprani; viene ripreso il virtuoso fisarmonicista Gervasio Marcosignori, già bambino prodigio.
Mario muore a Roma all’età di 54 anni, lasciando prematuramente la scena economica, sociale e politica. A ricordarlo e a porgergli l’ultimo affettuoso saluto gli amici, i conoscenti e tutta la cittadinanza; gli operai della fabbrica Settimio Soprani, a cui dedicò tutta la sua vita e che portò benessere e lavoro nel piccolo paese marchigiano e il suo nome nel mondo. Un uomo che ha dato tanto alla sua città natale: un’abile gerarca, un grande cittadino e un’infaticabile lavoratore. In quest’anno lo stabilimento occupa più di ottocento lavoratori.
Succede a Mario Soprani il figlio ventottenne Paolo Settimio, nato a Recanati il 21 novembre del 1913. Figlio unico, viene ducato dal padre con l’idea di farne un manager, frequenta il collegio Pergolesi di Jesi; nel 1928, Paolo Settimio, va in Inghilterra dove frequenta una scuola per stranieri per imparare l’inglese; l’anno dopo a Lipsia per apprendere la lingua tedesca. Più volte segue il padre nei viaggi all’estero; molto colto, intelligente, un vero industriale per capacità, esperienza e formazione, un manager lungimirante e intraprendente. Dopo aver ampliato le sue conoscenze tecniche ed industriali, Paolo Settimio rappresenta il degno continuatore dell’opera del padre.
Nei primi mesi del 1940, suo padre Mario aveva costituito a Milano una società di vendita delle fisarmoniche. Terminata la guerra, Paolo Settimio riprende l’iniziativa paterna. Modifica la denominazione della precedente azienda con quella di FARFISA SPA, Fabbriche Riunite Fisarmoniche, e fa confluire la sua azienda in questa nuova realtà insieme alla ditta dei fratelli Scandalli di Camerano e quella di Nazzareno
Frontalini di Numana. L’unione delle tre ditte ha lo scopo di eliminare la reciproca concorrenza, razionalizzare gli impianti e migliorare la produzione. Dopo nove mesi di esperienza in comune, il socio Frontalini si ritira dalla società per divergenze di opinioni nella gestione. Nel 1948 gli addetti sono circa 850, divisi negli stabilimenti di Camerano e di Castelfidardo e nella sede amministrativa e tecnica di Ancona.
Con l’arrivo della meccanizzazione della lavorazione si ha un rapido sviluppo della produzione e lo strumento musicale diventa un prodotto industriale. Negli stabilimenti FARFISA nascono reparti di sperimentazione per la costruzione di strumenti musicali professionali e di alta qualità. Vengono sviluppati prodotti come l’Artist VI Soprani, una vera opera d’arte tutt’ora ricercata e apprezzata dai professionisti, realizzata nella prima versione da Gervasio Marcosignori e tutt’ora prodotta. Parte (sull’Artist IV) musicale sulle fisarmoniche Soprani con suonatore che suona e dice qualcosa….
Paolo Settimio ricopre più volte la carica di presidente e di amministratore delegato della FARFISA e verso la fine degli anni cinquanta, al crollo delle vendite delle fisarmoniche, inizia un progetto di diversificazione della produzione, promuovendo studi sull’elettronica abbinata agli strumenti musicali. Nel 1964 inizia la collaborazione con una fabbrica tedesca di pianoforti: pochi mesi dopo la FARFISA era autonoma nella produzione di pianoforti. In questo periodo parte anche la produzione dei primi citofoni, che riscuotono un immediato successo, ed escono dalla FARFISA i primi modelli di organi elettronici.
Il 28 marzo 1965 Paolo Settimio inaugura la nuova sede della FARFISA ad Aspio Terme di Camerano, alla presenza delle autorità e dell’onorevole Danilo de Cocci, come rappresentante del governo, ad elogiare il lavoro, la tenacia e il coraggio dell’azienda.
Nel nuovo stabilimento si iniziano a produrre nuovi modelli di organi elettronici, il settore delle telecomunicazioni e dell’elettronica si espande notevolmente. Uno sviluppo tanto immediato, unito al successo internazionale attira l’attenzione di un’importante società multinazionale statunitense, la LEAR SINGLE CORPORATION. Paolo Settimio nel 1965 prende contatto con il presidente della società americana il quale entra in FARFISA, investe più di un miliardio di lire e ne diventa il socio maggioritario.
Per la FARFISA è il periodo di maggiore sviluppo e crescita, tanto da raggiungere i 1620 lavoratori impiegati.
Tanti i musicisti e i cantanti che nel tempo visitano lo stabilimento FARFISA. Più volte la Carovana del Cantagiro, si ferma ad Aspio Terme, portando musica ed
artisti degli anni settanta nella fabbrica marchigiana. Il occasione del battesimo del Compact Duo, l’organo elettronico più famoso al mondo suonato dai Pink Floyd e dai Doors, viene indetto il premio FARFISA destinato all’artista più simpatico del Cantagiro. La giuria è composta da Renato Rashall, Ezio Ravaelli e Claudio Occhiena. Numerosi i premi messi in palio. In questo periodo la FARISA è uno dei principali poli europei per la produzione di strumenti musicali elettronici.
Rendendosi conto che l’azienda ha ormai giunto tranquillità economica e sicure prospettive, Paolo Settimio nel 1970 si ritira dalla FARFISA.
Fino al 1956 Paolo Settimio aveva abitato nella suntuosa villa di Castelfidardo con la sua famiglia, quindi si era trasferito ad Ancona. Paolo Settimio si era sposato a Loreto il 30 settembre del 1940 con Adriana Volpini di Porto Recanati, dalla quale ha avuto due figli: Mario nato nel 1942 e Giuseppe nel 1947, che per volontà paterna non entreranno a lavorare nel mondo dell’industria delle fisarmoniche.
Paolo Settimio era amante del mare, delle automobili, della caccia e dello sport; è molto legato alla famiglia e trascorre i momenti liberi al mare con i figli. La sua grande passione per le quattro ruote lo porta non solo a seguire le corse automobilistiche ma anche a partecipare personalmente a tre edizioni della Mille Miglia e a diverse competizioni. Dopo il sensazionale terzo posto con la Lancia GT alle Mille Miglia, una curva maledetta aspetta il corridore osimano Luigi Fagioli a Montecarlo che il 31 maggio 1952, con la sua Lancia Aurelia B21 esce di strada e a pochi giorni muore per le ferite riportate. Paolo Settimio è presente ad assistere l’amico nella camera d’ospedale.
Il nome dei Soprani a Castelfidardo è sempre rimasto collegato alla costruzione delle fisarmoniche; alla memoria di grandi artigiani che con i loro prodotti hanno attraversato il mondo e un’epoca. Oggi permane ancora il marchio delle fisarmoniche Settimio Soprani e gli storici modelli vengono ancora realizzati con la cura e la qualità artigianale di un tempo. Intervista a Maximiliano Ciucciomei
Va ricordato il successo, la grandezza e il prestigio dei marchi FARFISA e Settimio Soprani, con le mitiche fisarmoniche, apprezzate, ricercate nel mondo e tutt’ora prodotte. E tutto questo grazie all’impegno e al lavoro di uomini come Paolo Settimio Soprani, che portarono nei territori marchigiani benessere economico e serenità.
ENG
PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Towards the end of the 18th century, the family Soprani lived and worked at the border between the municipalities of Recanati and Castelfidardo. This family started and developed a previously unknown business, which in a few years became relevant in the area and throughout Italy: the manufacturing and the production of button accordions. The first studio was opened by Paolo Soprani, who started his great adventure in 1863, in his farmhouse near the river Musone and who was supported by his brothers Nicola, Pasquale and Settimio and the neighboring farmers. Later, Paolo moved his workshop to the centre of Castelfidardo, in the bigger rooms of Palazzo Gentili. Since sales volume rose rapidly and accordions were requested all over Italy, the cooperation between Paolo Soprani and his brothers lasted a very short time.
Each brother opened his own business and started to produce accordions in small workshops in the area of Castelfidardo and Recanati. The first brother who abandoned Paolo’s workshop was Settimio, who in 1885, aged 25, opened a studio in via Cavour, in Castelfidardo. The accordion industry started to be really successful between the end of the 19th century and the first years of the 20th: during these years there was an increase in production, in the number of employees and the accordion of Castelfidardo became famous overseas, thanks to the artisans who migrated mainly to North America.
Castelfidardo is currently considered the home of accordions. On the eve of World War I, the two main Soprani companies took different paths: Paolo, after the great results achieved at the end of the nineteenth century, decided to keep the business as it was, without increasing its scope; on the other side, Settimio aimed at increasing his business, also thanks to the managerial skills of Mario Soprani, Settimio’s son, who, in a short time, was able to turn the small workshop into an important company. Mario travelled a lot in Europe and in America. He managed to create an advanced commercial network with clients and distributors in countries all over the world. Already in the early thirties he had commercial contacts with the German company HONER, so that both companies were for a longtime undisputed market leaders.
Most of the Settimio Soprani company’s sales were abroad: France, Switzerland, England, then United States, Belgium, Argentina, Brazil, South Africa and Australia. Several initiatives were undertaken by Mario. In 1936 the new plant was inaugurated, that plant was named after his father Settimio and was not far from the one managed by his uncle Paolo. In the same year he invited in Castelfidardo the famous Italian-American accordionist Pietro Deiro, who visited the new plant and performed in the room Salone degli Stemmi of the Municipal Palace: that initiative was a massive success. In the following years, before Italy entered the war, the national export volume of accordions reached record levels: Castelfidardo was the production leader for that sector in Italy, with twenty-two active plants.
The company Settimio Soprani shipped to America one thousand accordions per month. Another prestigious work of Mario Soprani was the building of the modern and luxurious villa Settimio Soprani, which is composed of several rooms, offering maximum comfort. The villa was designed as a residential house for the Soprani family, but was also used to host the foreign customers visiting Castelfidardo, where at that time there were still no hotels. To Mario we also owe the documentary titled “il paese delle fisarmoniche” (the land of accordions), produced by the Istituto Nazionale Luce in 1939 and directed by Giovanni Vernuccio. The documentary tells the origin and the development of the accordion in Castelfidardo; it opens with the legend, according to which a young Paolo Soprani covertly stole an accordion from a young pilgrim hosted in his farmhouse; it shows the town of Castelfidardo and the company Settimio Soprani; the accordionist Gervasio Marcosignori, already a child prodigy, was also filmed. Mario died in Rome at the age of 54, leaving too soon the economic, social and political stage. At his funeral, to bid him farewell, there were his friends, those who knew him, all the citizens; those who worked in the company Settimio Soprani, to which he devoted his whole life, which created wealth and job places in the small town of the Marches and made his name famous all over the world. He gave so much to his hometown: he was a skilled hierarch, a great citizen and a tireless worker. That year more than eight hundred workers were employed in the plant.
Mario Soprani was succeeded by his 28-year-old son, Paolo Settimio, born in Recanati on the 21st of November 1913. He was an only child and was raised by his father to be a future manager, he attended the school Collegio Pergolesi in Jesi; in 1928 Paolo Settimio moved to England, where he attended a school for foreigners to learn English; the following year he moved to Leipzig to learn the German language. He frequently travelled abroad with his father; a very much educated and intelligent man, a real businessman thanks to his skills, experience and education, a forward-looking and enterprising manager. After having expanded his technical and industrial knowledge, Paolo Settimio became a worthy successor to his father. In the first months of 1940, his father Mario set up a company in Milan to sell accordions.
After the war, Paolo Settimio resumed his father’s initiative. He changed the name of the previous company into FARFISA SPA, Fabbriche Riunite Fisarmoniche, and merged his company with the firm of the Brothers Scandalli of Camerano and the one of Nazzareno Frontalini from Numana. The merger of the three companies was designed to eliminate competition between them, rationalize the existing plants and improve production. After nine months of cooperation, the partner Frontalini abandoned the company because of different managerial views. In 1948 about 850 workers were employed in the plants of Camerano, Castelfidardo and in the administrative and technical headquarter in Ancona.
With the mechanization of the manufacturing process, production rapidly increased and the musical instrument became an industrial product. In the FARFISA plants, special departments for the experimental production of professional and high quality musical instruments were created. Here are manufactured items such as the Artist VI Soprani, a real work of art still valued and appreciated by professionals, its first version was made by Gervasio Marcosignori and is still produced.
Parte (sull’Artist IV) musicale sulle fisarmoniche Soprani con suonatore che suona e dice qualcosa….
Paolo Settimio was several times manager and chief executive officer of the FARFISA group and in the late fifties, following the drop in sales volumes for accordions, launched a project of production diversification, by promoting studies on electronics applied to musical instruments. In 1964 he began a cooperation with a German piano manufacturer: few months later the FARFISA group had its own autonomous piano production. In this period the intercom production line was also started and it was a great success.
Another new item manufactured by FARFISA was the electric organ. On the 28th of March 1965 Paolo Settimio inaugurated the new FARFISA headquarters in Aspio Terme, in Camerano, before the authorities and the Honorable Member Danilo de Cocci, as representative of the Government, who praised the company’s work, courage and tenacity. In this plant new electric organ models were manufactured, while the sector of telecommunications and electronics expanded considerably. Such rapid expansion and the international success attracted the attention of an important American multinational company, the LEAR SINGLE CORPORATION.
In 1965 Paolo Settimio met with the American company’s C.E.O., who joined the FARFISA group, invested more than one billion Italian lire in it and became the majority shareholder. For the FARFISA group that was the greatest period of growth and expansion, so that the record number of 1620 workers employed was reached. Over time many musicians and singers visited the FARFISA plant. The Carovana del Cantagiro visited several times Aspio Terme and introduced the music and the artists of the seventies on the Marche scene. During the Compact Duo inauguration, the most famous electric organ in the world, played by the Pink Floyd and Doors, the FARFISA most-pleasant-Cantagiro-artist-Prize was launched. The judging panel was composed of Renato Rashall, Ezio Ravaelli and Claudio Occhiena. Several prizes were offered. In that period FARISA was one of the main European centers for the production of musical instruments. Since the company had by then reached economic stability and had excellent growth prospects, in 1970 Paolo Settimio retired from work and left the FARFISA group.
Until 1956 Paolo Settimio lived in the luxurious villa of Castelfidardo together with his family, then he moved to Ancona. Paolo Settimio married in Loreto on the 30th of September 1940 with Adriana Volpini from Porto Recanati, with whom he had two children: Mario born in 1942 and Giuseppe in 1947. As the father wished, none of them worked in the accordion industry. Paolo Settimio loved the sea, cars, hunting and sport; he was very close to his family and enjoyed spending time with his children at the seaside. His great passion for cars led him to follow motor racings and even to personally take part in three editions of the Mille Miglia race and in different competitions. While he amazingly ranked third with his Lancia GT at the Mille Miglia, the racer Luigi Fagioli from Osimo ran off the roadway on a cursed curve in Montecarlo driving his Lancia Aurelia B21 on the 31st of May and died few days later as a result of injuries sustained. Paolo Settimio was there to take care of his friend at the hospital.
The Soprani name in Castelfidardo has always been linked to the production of accordions; to the memory of great artisans who, with their products, have crossed the world and eras. Nowadays the accordion brand Settimio Soprani is still existing and its historical models are still manufactured with the care and the artisan quality of the past.
 Intervista a Maximiliano Ciucciomei
The success, the greatness and the prestige of the brands FARFISA and Settimio Soprani are worthy of being remembered, with their legendary accordions, which are valued and demanded all over the world and are still produced. All this was possible thanks to the efforts and to the work of people like Paolo Settimio Soprani, who brought wealth and peacefulness in the Marche area.
SPA
PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Hacia el final del siglo XVIII,  en el confín entre las ciudades de Recanati y Castelfidardo, vivía y trabajaba la familia Soprani. De este núcleo familiar se creó y desarrolló una actividad casi desconocida hasta el momento y que, en un intervalo de pocos años, se expandirá dentro de su región así como por toda Italia: transformación y construcción de concertinas.
El primero en establecer un pequeño taller es Paolo Soprani, que emprende su gran aventura en 1863, en una casa de campo cercana al río Musone con la cooperación de sus hermanos, Nicola, Pasquale y Settimio, y los campesinos de los alrededores. Más tarde, Paolo traslada su tienda al centro de Castelfidardo, a los amplios espacios del Palazzo Gentili.
Viendo el increíble resultado de ventas y el aumento de los pedidos que vienen desde todos los rincones de Italia, la colaboración entre Paolo Soprani y sus hermanos dura muy poco. Cada uno de ellos decide realizar estos instrumentos por su cuenta y se establece en pequeños talleres en el territorio de Castelfidardo y Recanati. El primero de los Soprani en irse del taller de Paolo es su hermano Settimio que, a la edad veinticinco años, en 1885, abre una tienda en la Via Cavour en Castelfidardo.
El verdadero despegue de la industria de los acordeones se dará entre finales del siglo XIX y los primeros años del siglo XX: en estos años aumenta la producción, el número de empleados y el renombre del acordeón de Castelfidardo llega el otro lado del océano, gracias a los artesanos que emigran, principalmente a Norteamérica.
Hoy en día la ciudad de Castelfidardo es considerada la cuna del acordeón.
En vísperas de la Primera Guerra Mundial, las dos principales compañías Soprani  tomaron diferentes caminos: la de Paolo, después de los triunfos de finales del siglo XIX, se convierte en una tranquila empresa destinada a mantener los resultados obtenidos hasta la fecha; la de Settimio, sin embargo, comienza a  disfrutar de un éxito continuo, gracias, también, a la implantación de nuevos modelos de gestión por parte de Mario Soprani, hijo de Settimio, que transformará en poco tiempo el pequeño taller artesano en una importante industria.
Mario viaja muchísimo por Europa y América. Logra crear una organización comercial avanzada, con clientes y distribuidores en países de todo el mundo. Ya al inicio de los años treinta tiene contactos productivos con la empresa alemana HONER, dado que las dos empresas serán durante mucho tiempo líderes indiscutibles en el sector. La mayor parte de las ventas de la compañía Settimio Soprani son en el extranjero: Francia, Suiza, Inglaterra, Estados Unidos, Bélgica, Argentina, Brasil, Sudáfrica y Australia. Son numerosas las iniciativas emprendidas por Mario.
En 1936  inaugura una nueva planta que lleva el nombre de su padre Settimio y que está ubicada no muy lejos de la de su tío Paolo. Siempre ese mismo año, invita a Castelfidardo al famoso acordeonista italoamericano Pietro Deiro, quien visita la nueva sede y se exhibe en el Salón de Escudos del Ayuntamiento: la iniciativa goza de un gran éxito.
En los años siguientes, antes de la entrada del país en la guerra, la exportación de acordeones producidos en Italia alcanza su apogeo: Castelfidardo es el mayor centro de producción italiano dentro de este sector, con veintidós fábricas activas. La empresa Settimio Soprani envía mil acordeones al mes a América.
Otra obra de prestigio llevada a cabo por Mario Soprano es la construcción de la lujosa  y moderna villa Settimio Soprani, dotada con numerosas habitaciones y con todas las comodidades, alojamiento residencial de los Soprani, que también se utilizaba para albergar a los clientes internacionales que llegaban a Castelfidardo, donde todavía no había hoteles. Pero el nombre de Mario también está relacionado con el documental titulado “El pueblo de los acordeones” llevado a cabo por el Instituto Nacional Luz en 1939 y dirigido por Giovanni Vernuccio. La película narra el nacimiento y desarrollo del acordeón en Castelfidardo; comienza poniendo en imágenes la leyenda en la que se ve al joven Paolo Soprani robar a escondidas una concertina a un joven peregrino que se hospedaba en su casa de campo; luego continúa con la ciudad de Castelfidardo y la compañía Settimio Soprani; y termina con Gervasio Marcosignori acordeonista virtuoso, ya en aquella época niño prodigio.
Mario muere en Roma a los 54 años, dejando prematuramente la escena económica, social y política. Para recordarlo y darle el último y afectuoso saludo, se reúnen amigos, conocidos y todos sus conciudadanos; los trabajadores de la fábrica Settimio Soprani, a la que dedicó toda su vida y a quienes aportó bienestar y trabajo en el pequeño pueblo de Las Marcas dando a conocer su nombre en el mundo. Un hombre que le dio tanto a su ciudad natal: un jerarca hábil, un gran ciudadano y un trabajador incansable. Aquel año, la fábrica dio trabajo a más de ochocientos trabajadores.
A Mario Soprani le sucede su hijo Paolo Settimio, un veintiañero nacido en Recanati el 21 de noviembre de 1913. Hijo único, fue educado por su padre con la idea de hacer de él un experto gerente, asistió a la Escuela Pergolesi de Jesi; en 1928, Paolo Settimio, viaja a Inglaterra donde  estudia en una escuela para extranjeros para aprender Inglés; al año siguiente acude a Leipzig para aprender el idioma alemán. En numerosas ocasiones acompaña a su padre en sus viajes por el extranjero; muy culto, inteligente, un verdadero industrial por capacidad, experiencia y formación, un gestor clarividente y emprendedor. Después de haber ampliado sus conocimientos técnicos e industriales, Paolo Settimio es un digno continuador de la obra de su padre.
En los primeros meses de 1940, su padre Mario había constituido en Milán una sociedad para la venta de acordeones. Terminada la guerra, Paolo Settimio retoma la iniciativa de su padre. Cambia el nombre de la antigua empresa por el de  FARFISA SPA, Fabricas Reunidas de Acordeones, y reúne en esta nueva realidad empresarial  su compañía con la de los hermanos Scandalli de Camerano y la de Nazzareno Frontalini de Numana. La unión de las tres empresas tiene el objetivo de eliminar la mutua competencia, racionalizar las instalaciones y mejorar la producción. Después de nueve meses de experiencia en común, uno de sus miembros, Frontalini, se retira de la sociedad por diferencias de opinión en la gestión. En 1948 los trabajadores son cerca de 850, divididos entre las plantas de Camerano y Castelfidardo y la sede administrativa y técnica de Ancona.
Con la llegada de la mecanización en la elaboración se produce un rápido desarrollo de la producción y el instrumento musical se convierte en un producto industrial. En los plantas de FARFISA se crean departamentos de experimentación para la construcción de instrumentos musicales profesionales y de alta calidad. Se desarrollan productos como el Artist VI Soprani, una verdadera obra de arte que sigue siendo muy reclamado y apreciado por los profesionales, realizado, en su primera versión, por Gervasio Marcosignori, todavía se encuentra en producción.
 
Parte (sobre el Artist IV) músical sobre los acordeones Soprani, con músico que toca y dice algo ….
 
Paolo Settimio ocupa varias veces el cargo de presidente y consejero delegado de FARFISA y, a finales de los años cincuenta, con la caída en las ventas de acordeones, se inicia un proyecto de diversificación de la producción, promoviendo estudios sobre electrónica combinada a instrumentos musicales. En 1964 comienza una colaboración con una fábrica alemana de pianos: pocos meses después, FARFISA era ya autónoma en la producción de pianos. En este período también comienza la producción de los primeros sistemas de intercomunicación, que obtienen un éxito inmediato, y, además, salen de FARFISA los primeros modelos de órganos electrónicos.
El 28 de marzo 1965, Paolo Settimio inaugura la nueva sede de FARFISA en Aspio Terme di Camerano, en presencia de las autoridades y del Sr. Danilo de Cocci, que acudía como representante del gobierno,  para alabar el trabajo, la tenacidad y el coraje de la empresa.
En la nueva planta se comienzan a producir nuevos modelos de órganos electrónicos, el sector de las telecomunicaciones y la electrónica se expande de forma notable. Un desarrollo tan rápido, unido al éxito internacional llama la atención de una importante  multinacional estadounidense, la LEAR SINGLE CORPORATION. En 1965 Paolo Settimio entra en contacto con el presidente de la Sociedad Americana, ésta entra en FARFISA, en la que invierte más de mil millones de liras y se convierte en su socio mayoritario.
Para FARFISA es el principal período de desarrollo y crecimiento, tanto que alcanza los 1.620 trabajadores en plantilla.
Son muchos los músicos y cantantes que con el tiempo visitan la fábrica de FARFISA. Muchas veces la Caravana de Cantagiro se detiene en Aspio Terme trayendo la música y los artistas de los años setenta a la fábrica de Las Marcas. Con ocasión del bautizo del Compact Duo, el órgano electrónico más popular del mundo, tocado por grupos que van desde Pink Floyd a The Doors; se establece el premio FARFISA, otorgado al artista más simpático del Cantagiro. El jurado está compuesto por Renato Rashall, Ezio Ravaelli y Claudio Occhiena. Numerosos premios se ponen a concurso. En este período, FARFISA, es uno de principales polos europeos en la producción de instrumentos musicales electrónicos.
Al darse cuenta de que la empresa ha alcanzado la tranquilidad financiera y tiene seguras perspectivas, en 1970 Paolo Settimio se retira de FARFISA.
Hasta 1956 Paolo Settimio había vivido en la suntuosa villa de Castelfidardo con su familia, en ese año se trasladó a Ancona. Se había casado en Loreto el 30 de septiembre 1940 con Adriana Volpini de Porto Recanati, de la que tuvo dos hijos: Mario nacido en 1942 y Giuseppe en 1947, que por la voluntad de su padre no entraron a trabajar en la industria del acordeón.
Paolo Settimio era un amante del mar, los coches, la caza y el deporte; muy familiar, pasa su tiempo libre en el mar con sus hijos. Su pasión por las cuatro ruedas le llevó no sólo a seguir las carreras automovilísticas, sino también a participar personalmente en tres ediciones de la “Mille Miglia” y otras competiciones. Después del sensacional tercer lugar con el Lancia GT en la “Mille Miglia”, una curva maldita espera al corredor de Osimo, Luigi Fagioli, en Montecarlo, el 31 de mayo de 1952 con su Lancia Aurelia B21 se sale de la carretera y pocos días después muere de sus heridas. Paolo Settimio permanece al lado de su amigo y le asiste en todo momento en la habitación del hospital.
El nombre de los Soprani en Castelfidardo siempre se ha mantenido unido a la construcción de los acordeones; unido a la memoria de los grandes artesanos que con sus productos han atravesado el mundo y una época. Hoy en día aún persiste la marca de acordeones Settimio Soprani y los modelos históricos todavía se realizan con la el cuidado y la artesanía del pasado.
Entrevista con Maximiliano Ciucciomei
Cabe mencionar el éxito, la grandeza y el prestigio de las marcas Farfisa y Settimio Soprano, con sus legendarios acordeones, tan apreciados y reclamados en todo el mundo y que, aún hoy, se producen. Y todo esto gracias al compromiso y al trabajo de hombres como Paolo Settimio Soprani, que trajeron, al territorio de Las Marcas, bienestar económico y serenidad.
CHI

在18世纪末,

意大利索普拉尼家族在勒坎纳理和喀斯特菲达多生活和工作。

这个家族从事的生意并不为人所知,

但是却在以后的数十年间深深影响到了整个意大利:

生产制造纽扣式手风琴(巴扬手风琴)

第一家手风琴制作工作室是由保罗.赛迪米奥.索普拉尼创办于1863年,由此拉开了意大利手风琴制造业的序幕。

手风琴制作工作室在意大利穆宋讷河附近,工作室由保罗.赛迪米奥.索普拉尼和他的兄弟尼古拉.帕斯库勒共同开办。

随后,赛迪米奥.索普拉尼将工作室迁到意大利的喀斯特菲达多市的中心,

在喀斯特菲达多的根特里广场买了了更大的厂房。

从那个时候开始,制造的手风琴开始在意大利销售。

随后,赛迪米奥.索普拉尼成立了自己独立的公司,

意大利索普拉尼手风琴家族的手风琴分厂陆续在喀斯特菲达多和勒卡纳迪开办。

1885年,25岁的索普拉尼在意大利喀斯特菲达多的卡沃勒创办手风琴工厂。

在19世纪末20世纪初,意大利的手风琴制造业在索普拉尼的引领下走向规模化生产:

在这段时间里面,手风琴制造业效率大幅度提高,

意大利索普拉尼手风琴成为世界著名的品牌,

生产的手风琴畅销世界,并在北美市场得到了众多演奏家的亲睐。

喀斯特菲达多成为了世界手风琴制造的家乡。

在世界大战爆发前,赛迪米奥.索普拉尼成为了整个意大利索普拉尼手风琴家族的掌舵人。

在19世纪末的那段时间里,

索普拉尼开始将产品型号进行压缩和调整,

合理化的生产调配使得订单日益增加,

赛迪米奥.索普拉尼的儿子玛迪奥.索普拉尼也开始参与家族的手风琴事务,

并创办了手风琴配件厂。

玛迪奥.索普拉尼在欧洲和美洲考察了市场的情况。

并在世界各地的多个国家开发了新的市场并设立了经销商和售后服务中心。

在他30岁的时候,索普拉尼和德国霍纳手风琴公司合作生产和开展技术研发,并迅速成为乐器制造业规模最大的手风琴企业。

意大利索普拉尼手风琴公司制造的手风琴销往法国,瑞士,美国,阿根廷,巴西,澳大利亚等国家。

1936年,玛迪奥.索普拉尼开始了新的手风琴生产,并将工厂进行了扩建。

同一年,他邀请了在意大利和美国都享誉盛名的著名手风琴演奏家皮特罗.德里奥担任公司的代言人。

定期邀请他在慕尼奇帕尔的手风琴展厅进行音乐会表演。

取得了巨大的成功。

随后的几年时间,意大利手风琴的制造和出口都创下了新的记录,大量的手风琴出口到全世界。

意大利的喀斯特菲达多成为了世界手风琴制造中心。

意大利索普拉尼手风琴公司一个月要往美国销售近一千台手风琴。

新手风琴工厂由玛迪奥.索普拉尼设计和创建。

新工厂设计的更为科学。

新工厂区分为生产区和居住区,整个索普拉尼家族也聚集在一起居住。

当时在意大利宾馆很少,很多国外的手风琴净销售访问意大利的时候,都选择住在意大利索普拉尼手风琴厂。

1939年,玛迪奥.索普拉尼邀请意大利著名导演纪梵尼.沃诺奇,投资拍摄了电影纪录片《手风琴的土地》。

这部记录片全景展示了意大利喀斯特菲达多的手风琴制造业历史和全貌。

纪录片开始叙述了手风琴在意大利起源的故事,年轻的索普拉尼从一位来喀斯特菲达多的朝圣者那里得到了一架手风琴,通过研究这架手风琴,开始了手风琴的制造事业。

纪录片展示了意大利喀斯特菲达多的优美自然风光,意大利索普拉尼手风琴公司和手风琴演奏家格瓦索。

54岁的时候,玛迪奥.索普拉尼在意大利罗马去世。

 意大利政界人士和社会人士赶来参加他的葬礼。

意大利喀斯特菲达多市民对意大利索普拉尼手风琴家族非常尊敬。

意大利索普拉尼手风琴公司为当地创造了大量的就业机会,并带动了城市的发展。

有800多名公司在意大利索普拉尼手风琴厂工作。

1913年,玛迪奥.索普拉尼在勒卡纳里出生。

他从小受到了良好的教育,毕业于莱西学院。

1928年,保罗.索普拉尼搬往英国生活,并在那里学习英语。

随后前往德国的莱比锡学习德语。

在欧洲其它国家的这些阅历,对年轻的索普拉尼成长起到了重要的作用。

他经常更随他的父亲出国并接受了良好的教育,成长为一名出色的经理。

后来,他顺利继承和掌管了家族的手风琴事业。

在1940年,他的父亲马迪奥.索普拉尼在意大利的米兰开办了手风琴专卖店。

在世界大战以后,保罗.赛迪米奥.索普拉尼接受他父亲的建议,

 将公司的名称改为“法勒菲萨”手风琴公司,

 “法勒菲萨”的意思是手风琴手风琴集团的意思,来自卡拉纳和鲁玛纳的家族成员也合并加入到手风琴公司工作。

新成立的手风琴公司充满了活力,

9个月后,生产和设计都在短时间内取得了长足的进步。

1948年,意大利索普拉尼手风琴厂拥有约850名工人,生产总部设立在喀斯特菲达多,设计研发总部设立在安科纳。

索普拉尼投资重金,引进了世界最先进的生产设备,使得手风琴制造的效率大幅提高。

意大利索普拉尼手风琴公司组建了电子手风琴研发中心,制造销往美国的特殊型号手风琴。

 “艺术家系列”手风琴是意大利索普拉尼公司著名的产品,并邀请了意大利演奏家格瓦索担任艺术设计总监。

保罗.赛迪米奥.索普拉尼成为了FARFISA集团的总经理。

受到世界经济大萧条的影响,手风琴的销售量下降,意大利索普拉尼手风琴公司开始电子乐器的研究。1964年与德国钢琴制造商合作,生产索普拉尼牌钢琴,和手风琴专用麦克风,这是一个巨大的成功。

1965年3月28日,意大利索普拉尼手风琴公司在卡梅拉诺受到了意大利政府领导的接见并给予了高度的评价。

手风琴的新产品得了美国和欧洲其它国家经销商的亲睐,并开始大量出口。

1965年,意大利索普拉尼手风琴公司得到了一笔来自美国的10亿里拉的投资。

得到这笔投资后,意大利索普拉尼手风琴公司进行了扩建,招聘了共1620名工人。

许多著名的演奏家和歌手前往意大利参观索普拉尼手风琴厂。

意大利索普拉尼手风琴厂开始投产电子管风琴,创立“肯塔基奥艺术家奖”,邀请了多位世界著名演奏家担任评审。

1970年,保罗.索普拉尼退休。公司的运营在欧洲和美洲都取得了良好的业绩。

1956年,保罗.赛迪米奥.索普拉尼在意大利喀斯特菲达多和他的家人一起生活。

随后,他搬到安科纳生活,1940年9月30日保罗.赛迪米奥.索普拉尼在洛伦托迎娶了阿德里娜。

他的两个儿子,玛迪奥出生于1942年,吉瑟帕出生于1947年。

但是两个儿子都没有从事手风琴制造业。

喜欢航海,汽车和体育。

他和家人们一起生活,安享晚年。

他对赛车产生了浓厚的兴趣,并代表意大利参加欧洲的赛车比赛。

在欧洲 Mille Miglia GT赛场比赛中,他取得了第三名的成绩。和 路易吉.奥西莫 赛道的曲线在 Aurelia B21赛道受伤。

在喀斯特菲达多的手风琴发展成为世界瞩目的产业。用自己的产品代表了手风琴制造的最高水平。赛迪米奥.索普拉尼更多致力于手风琴生产的质量提高和工艺改进。

SWE
PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Mot slutet av 1900-talet levde och arbetade familjen Soprani vid gränsen mellan regionerna Recanati och Castelfidardo. Familjen startade och utvecklade en tidigare okänd affärsidé som om några år skulle bli relevant i området och sedan i resten av Italien med utvecklingen och produktionen av knapp-dragspel.

Den första verkstaden öppnades av Paolo Soprani, som började sitt stora äventyr år 1863 i sin bondgård nära floden Musone. Han hade stöd av sina bröder Nicola, Pasqule och Settimio, men även av farmarna i området. Paolo flyttade sedan sin verkstad till centrum av Castelfidardo, i de större lokalerna som ägdes av Palazzo Gentili.

Eftersom försäljningen ökade och dragspelen var efterfrågade i hela Italien så blev samarbetet mellan Paolo Soprani och hans bröder kortvarigt. Alla andra bröder startade sina egna företag och började producera egna dragspel i små verkstäder i områdena Castelfidardo och Recanati. Den första brodern som övergav Paolos verkstad var Settimio, som vid 25 års ålder startade en verkstad i Via Cavour i Castelfidardo år 1885.

Dragspelsindustrin började bli väldigt framgångsrikt mot slutet av 1800-talet. Under de första åren av 1900-talet så var det en ökning i både produktion och anställda, vilket resulterade i att dragspel från  Castelfidardo blev kända på andra sidan Atlanten. Många artister som köpt dragspel från området flyttade till Nordamerika, vilket bidrog till dragspelets framgång.

Castelfidardo är just nu betraktat som dragspelets hemområde.

Vid inledningen av det första världskriget så började de två stora Soprani företagen ta olika inriktningar. Paolo som hade haft stor framgång vid slutet av 1800-talet valde att fortsätta på samma sätt som tidigare och inte expandera sitt företag. Settimio gjorde det motsatta och lyckades med hjälp av sin son Mario Sopranis affärskunskaper omvandla sin lilla verkstad till ett viktigt företag för området. Detta gjordes på kort tid.

Mario reste mycket i Europa och Amerika. Han lyckades skapa ett avancerat reklamnät med klienter och förläggare i länder över hela världen. Redan i början på trettiotalet hade han kommersiella kontakter med det tyska företaget Hohner. Detta resulterade i att båda företagen var överlägsna ledare på marknaden. De flesta av Settimo Sopranis företags försäljning skedde utomlands i länder som Frankrike, Schweiz, England, USA, Belgien, Argentina, Brasilien, Sydafrika och Australien. Flera av dessa initiativ genomfördes av Mario.

1936 invigdes den nya fabriken och den fick sitt namn efter Marios fader Settimio. Fabriken låg inte långt ifrån den som hans farbror Paulo ägde. Samma år bjöd han in den berömde Italiensk-Amerikanske dragspelaren Pietro Deiro till Castelfidardo. Han hälsade på i den nya fabriken och spelade i rummet kallat ”Salone degli Stemmi” som låg i det kommunala palatset. Denna inbjudan blev en stor succé.

Under nästkommande år, innan Italien gav sig in i kriget så var den nationella exporten av dragspelen på en rekordhög nivå. Castelfidardo var produktionsledare i deras sektor med tjugotvå aktiva fabriker. Företaget Settimio Soprani skeppade över 1000 dragspel till Amerika per månad.

Ett annat ärofyllt arbete som Mario Soprani utförde var att bygga den moderna och lyxiga villan Settimio Soprani, som bestod av många rum, för maximal komfort. Villan var designad för Soprani familjens hem men användes också som boende åt de utländska gästerna som hälsade på i Castelfidardo. På denna tid fanns de ej ännu några hotell i området. Vi har också Mario att tacka för dokumentären “il paese delle fisarmoniche” (Dragspelens Land) som producerades av Istituto Nazionale Luce år 1939. Filmen var regisserad av Giovanni Vernuccio. Dokumentären visar ursprunget och utvecklingen av dragspelet i Castelfidardo och filmen börjar med legenden om hur en ung Paolo Soprani i hemlighet stal ett dragspel från en ung pilgrim som bodde i hans bondgård. Den ger även en inblick i staden Castelfidardo och företaget Settimio Soprani. Barnprotegen Gervasio Marcosignori filmades också.

Mario dog 54 år gammal i Rom. Han lämnade den ekonomiska, sociala och politiska scenen alldeles för tidigt. Vid hans begravning så var hans nära och kära, anställda och större delen av staden närvarande för att säga adjö. Han hade dedikerat sitt liv åt Settimio Soprani vilket hade skapat jobb och rikedomar åt den lilla staden vid Marches. Det hade även gjort honom känd världen över. Han gav så mycket åt sin hemstad, och han var ett skickligt överhuvud, en fantastisk medborgare och outtröttlig arbetare. Vid hans död var det över 800 anställda i hans fabrik.

Mario Sopranis 28åriga son Paolo Settimio tog över företaget efter sin fars död. Han föddes i Recanati den 21 november 1913. Han var ensamt barn i familjen och uppfostrades till att bli företagets nya ledare av sin far. Han gick i skolan Collegio Pergolesi i Jesi. År 1928 flyttade Paolo till England för att gå i en skola där utlänningar kunde lära sig Engelska. Året därefter flyttade han till Leipzig för att lära sig det tyska språket. Han reste även ofta utomlands med sin fader. Paolo var en väldigt välutbildad och intelligent man, en riktig affärsman tack vare sina kunskaper och utbildning och även en framåttänkande och affärsinriktad chef. Efter att ha utvecklat sina tekniska och industriella kunskaper så blev Paolo en värdig efterträdare till sin fader.

Under de första månaderna år 1940 startade hans fader ett företag i Milan som sålde dragspel. Efter kriget så fortsatte Paolo Settimio sin faders initiativ. Han ändrade namnet på det tidigare företaget till FARFISA SPA, Fabbriche Riunite Fisarmoniche. Han slog även ihop sitt företag med bröderna Scandalli från Cameranos firma och Nazzareno Frontalini från Numanas verksamhet. Sammanslagningen av dessa företag gjordes för att förhindra konkurrens mellan företagen, rationalisera de redan existerande fabrikerna och förbättra produktionen. Efter nio månaders samarbete så lämnade dock samarbetspartnern Frontalini företaget då de hade en annan syn på hur saker borde styras. År 1948 så hade fabrikerna i Camerano, Castelfidardo och de administrativa och tekniska högkvarteret i Anacona ungefär 850 anställda.

I och med att produktionsprocessen mekaniserades så ökade produktionen kraftigt då de musikaliska instrumenten blev en industriell produkt. I FARFISA fabrikens specialavdelning så skapades experimentell produktion av professionella och högkvalitativa musikinstrument. Här framställdes föremål som t.ex. Artist VI Soprani, ett riktigt mästerverk som fortfarande uppskattas och värdesätts högt av proffs. Den första versionen skapades av Gervasio Marcosignori och produceras än idag.

Paolo Settimio var flera gånger chef och verkställande direktör över FARFISA gruppen. Under sent 50-tal, då försäljnings volymen av dragspel minskade så instiftade han ett projekt som skulle ge större variation i varor genom uppmuntran av studier kring hur elektronik kunde tillämpas på musikinstrument. År 1964 inledde han ett samarbete med en tysk pianotillverkare och efter några månader så hade FARFISA gruppen sin egen självstyrda pianoproduktion. Under denna period så startade även produktionen av lokaltelefoner som också blev en stor framgång. Ännu ett nytt föremål som FARFISA skapade var den elektroniska orgeln.

Den 28 mars 1965 så invigde Paolo Settimio det nya FARFISA högkvarteter i Aspio Terme i regionen Camerano för myndigheterna och ledamoten Danilo de Cocci som representerade regeringen. Båda parterna prisade företagets arbete, mod och ihärdighet.

 
I denna nya fabrik framställdes nya elektroniska orglar samtidigt som telekommunikation och elektronik sektorn expanderade stort. Den stora expansionen i kombination med internationell framgång gjorde att företaget uppmärksammades av det viktiga amerikanska multinationella företaget ”the LEAR SINGLE CORPORATION”. 1965 mötte Paulo Settimio VD:n för det amerikanska företaget vilket resulterade i att ”the LEAR SINGLE CORPORATION” anslöt sig till FARFISA gruppen. De investerade mer än en miljard italienska lire i gruppen och blev en av de huvudsakliga aktieägarna.

Detta blev den mest fruktbara tiden för FARFISA gruppen, de uppnådde 1620 anställa vilket var ett nytt rekordresultat.

Många musiker och sångare besökte FARFISA fabriken under årens gång. ”The Carovana del Cantagiro” besökte Aspio Terme flera gånger och introducerade musiken och artisterna från 70-talet för Marche. Under invigningen av ”Compact Duo”, den mest kända elektroniska orgeln någonsin som används av artister som Pink Floyd och The Doors, så lanserades ” the FARFISA most-pleasant-Cantagiro-artist-Prize”. Panelen som bestämde vilka som vann priser bestod av Renato Rashall, Ezio Ravaelli och Claudio Occhiena. Det fanns flera olika kategorier av priser som kunde vinnas. Under denna period så var FARISA en av de huvudsakliga centren för produktion av musikaliska instrument.

Eftersom företaget vid den här tiden hade nått ekonomisk stabilitet och utmärkta tillväxt möjligheter så gick Paolo Settimio i pension och lämnade FARFISA gruppen år 1970.

Fram till och med 1956 så levde Paolo Settimio tillsammans med sin familj i sin lyxvila i Castelfidardo. Han flyttade därefter till Ancona. Paolo gifte sig i Loreto den 30 september 1940 med Adriana Volpini från Porto Recanati som han sedan fick två barn med. Mario som föddes 1942 och Giuseppe 1947. Ingen av dem arbetade inom dragspelsindustrin då detta var vad deras fader önskade.

Paolo Settimio älskade havet, bilar, att jaga och sport. Han var väldigt nära sin familj och gillade att spendera tid tillsammans med sina barn vid havet. Hans passion för bilar gjorde att han följde motorsporten och deltog till och med personligen i tre upplagor av Mille Migli racet och även i andra tävlingar. Även fast han fantastiskt nog rankades som tre med sin Lancia GT vid Mille Miglia så inträffade en olycka vid denna tävling. Den 31 maj så körde öraren Luigi Fagioli från Osimo ur tävlingsbanan vid en förbannad kurva i Montecarlo i sin Lancia Autrelia B21. Han dog några dagar senare på grund av sina skador men Paolo Settimio fanns alltid vid hans sida när han låg på sjukhussängen.

Namnet Soprani i Castelfidardo har alltid varit sammankopplat med produktionen av dragspel. Till minnet av stora artister som har korsat världen och eror med sina produkter. Nu för tiden så finns fortfarande Settimio Soprani kvar och deras historiska modeller framställs fortfarande med samma omtanke och hantverkarkvalitet som i det förflutna.

Framgången, storheten och prestigen som märkena FARFISA och Settimio Soprani har är värda att komma ihåg. Deras legendariska dragspel, som är uppskattade och eftertraktade världen över är fortfarande i produktion. Allt detta var möjligt tack vara ansträngningarna från människor som Paolo Settimio Soprani. Han förde med sig rikedom och fridfullhet till Marcheområdet.

POR
PAOLO SETTIMIO SOPRANI
Por volta do final do século XVIII, na periferia das cidades de Castelfidardo e Recanati, viveu e trabalhou a família Soprani. Deste agregado familiar nasce e desenvolve-se uma atividade até então quase desconhecida e que em poucos anos se expande pela região e por toda a Itália: o fabrico e construção de concertinas.
O primeiro a instalar uma pequena oficina é Paolo Soprani, que dá início à sua grande aventura em 1863, na casa de campo nas proximidades do rio Musone, com a colaboração dos irmãos Nicola, Pasquale e Settimio, e dos seus vizinhos locais. Mais tarde, Paulo muda a sua loja para o centro de Castelfidardo, nas salas mais amplas do Palazzo Gentili.
Tendo em vista os resultados de vendas surpreendentes e o aumento de encomendas de concertinas provenientes de toda a Itália, a colaboração entre Paolo Soprani e os seus irmãos dura muito pouco. Cada um deles dá início à atividade de fabricante de acordeões começando a trabalhar por conta própria em pequenas oficinas na região de Castelfidardo e Recanati. O primeiro dos Soprani a desvincular-se da loja de Paolo é o irmão Settimio, que com vinte e cinco anos, em 1885, abre uma loja na Via Cavour em Castelfidardo.
A verdadeira explosão da indústria dos acordeões dá-se entre o final do século XIX e o início do século XX: nessa altura aumenta a produção, crescem os trabalhadores e a fama do acordeão de Castelfidardo chega ao estrangeiro, graças aos artesãos que emigraram sobretudo para a América do Norte.
Atualmente, a cidade de Castelfidardo é considerada o berço do acordeão.
Em vésperas da Primeira Guerra Mundial, as duas principais empresas dos Soprani seguiram caminhos diferentes: a de Paolo, após os triunfos de finais do século XIX, faz o percurso tranquilo de uma empresa que visa a manutenção dos resultados obtidos até aquele momento; a de Settimio encaminha-se, por sua vez, para um sucesso contínuo, graças à gestão de Mario Soprani, filho de Settimio, que transforma num curto espaço de tempo a pequena empresa numa grande indústria.
Mario viaja muitíssimo pela Europa e pela América. Consegue criar uma organização comercial avançada com clientes e distribuidores em países de todo o mundo. Já nos primórdios dos anos trinta ele tem contactos produtivos com a empresa alemã HONER, de tal forma que ambas as empresas serão, durante muito tempo, líderes incontestadas do setor. A maior parte das vendas da empresa Settimio Soprani destina-se ao estrangeiro: França, Suíça, Inglaterra, posteriormente Estados Unidos, Bélgica, Argentina, Brasil, África do Sul e Austrália. São inúmeras as iniciativas empreendidas por Mario.
Em 1936, inaugura o novo estabelecimento com o nome de seu pai Settimio e situado não muito longe do de seu tio Paolo.    No mesmo ano convida para
 
Castelfidardo o famoso acordeonista ítalo-americano Pietro Deiro, que visita a nova empresa e se exibe no Salão dos Brasões da câmara municipal: a iniciativa reveste-se de grande sucesso.
Nos anos seguintes, antes da Itália entrar na guerra, a exportação nacional de acordeões atinge o seu máximo: Castelfidardo é o maior centro de produção italiano, com vinte e dois estabelecimentos industriais em atividade. A empresa Settimio Soprani expede para a América mil acordeões por mês.
Outra obra de prestígio de Mario Soprani é a construção da luxuosa e moderna moradia Settimio Soprani, dotada de inúmeras divisões e com todas as comodidades, destinada a residência dos Soprani, é também utilizada para hospedar os clientes internacionais que vêm a Castelfidardo, onde ainda não existiam hotéis. Mas o nome de Mario está também ligado ao documentário com o título “o país dos acordeões”, realizado pelo Istituto Nazionale Luce em 1939 e dirigido por Giovanni Vernuccio. A película conta o nascimento e o desenvolvimento do acordeão em Castelfidardo; inicia com a história onde se vê o jovem Paolo Soprani apropriar-se secretamente de uma concertina pertença de um peregrino jovem hóspede na sua habitação rural; filma então a cidade de Castelfidardo e a empresa Settimio Soprani; é filmado o talentoso acordeonista Gervasio Marcosignori, já menino-prodígio.
Mario morre em Roma aos 54 anos, deixando prematuramente a cena económica, social e política. A recordá-lo e a prestar-lhe as últimas homenagens os amigos, os conhecidos e todos os conterrâneos; os trabalhadores da fábrica Settimio Soprani, a quem dedicou toda a sua vida e que trouxe riqueza e postos de trabalho à pequena aldeia do Marche e o seu nome ao mundo. Um homem que deu tanto à sua cidade natal: um hierarca inteligente, um grande cidadão e um trabalhador incansável. Nesse ano, o estabelecimento emprega mais de oitocentos trabalhadores.
Sucede a Mario Soprani o filho de vinte e oito anos Paolo Settimio, nascido em Recanati a 21 de novembro de 1913. Filho único, é educado pelo pai com a ideia de fazer dele um gestor, frequenta o colégio Pergolesi de Jesi; em 1928, Paolo Settimio, vai para Inglaterra, onde frequenta uma escola de inglês para estrangeiros; o ano depois em Leipzig para aprender o idioma alemão. Amiúde segue o pai nas viagens ao estrangeiro; muito culto, inteligente, um verdadeiro industrial no que respeita a capacidade, experiência e formação, um gestor visionário e empreendedor. Depois de ter aumentado os seus conhecimentos técnicos e industriais, Paolo Settimio representa o digno continuador da obra do pai.
No início de 1940, o seu pai Mario tinha constituído em Milão uma sociedade de vendas de acordeões. Terminada a guerra, Paolo Settimio retoma a iniciativa do pai. Altera a denominação da antiga empresa para FARFISA SPA, Fabbriche Riunite Fisarmoniche (Fábricas Reunidas de Acordeões), e integra a sua empresa nesta nova realidade juntamente com a empresa dos irmãos Scandalli de Camerano e a de Nazzareno
 
Os Frontalini de Numana. A união das três empresas tem por objetivo eliminar a concorrência mútua, racionalizar as instalações e melhorar a produção. Depois de nove meses de experiência conjunta, o sócio Frontalini retira-se da sociedade devido a diferenças de opinião relativamente à gestão. Em 1948, os trabalhadores são cerca de 850, divididos pelos estabelecimentos de Camerano e de Castelfidardo e pela sede administrativa e técnica de Ancona.
Com a chegada da mecanização da produção verifica-se um rápido desenvolvimento da mesma e o instrumento musical torna-se num produto industrial. Nos estabelecimentos FARFISA nascem unidades de experimentação para a construção de instrumentos musicais e de alta qualidade. São desenvolvidos produtos como o Artist VI Soprani, uma verdadeira obra de arte ainda procurada e apreciada pelos profissionais, cuja primeira versão foi feita por Gervasio Marcosignori e ainda produzida.
 
Peça (sobre o Artist IV) musical acerca dos acordeões Soprani com acordeonista a tocar e diz algo…….
Paolo Settimio assume várias vezes a função de presidente e de diretor executivo da FARFISA e, em finais dos anos cinquenta, com o colapso das vendas dos acordeões, inicia um projeto de diversificação da produção, promovendo estudos sobre os componentes eletrónicos acoplados aos instrumentos musicais. Em 1964, inicia a colaboração com uma fábrica alemã de pianos: poucos meses depois a FARFISA fica autónoma na produção de pianos. Durante este período, arranca também a produção dos primeiros intercomunicadores, que têm um sucesso imediato, e saem da FARFISA os primeiros modelos de órgãos eletrónicos.
A 28 de março de 1965, Paolo Settimio inaugura a nova sede da FARFISA em Aspio Terme di Camerano, na presença das autoridades e do Exmo. Sr. Danilo de Cocci, como representante do Governo, elogiando o trabalho, a tenacidade e a coragem da empresa.
No novo estabelecimento inicia-se a produção de novos modelos de órgãos eletrónicos, o setor das telecomunicações e da eletrónica expande-se de forma notável. Um desenvolvimento tão imediato, em conjunto com o sucesso internacional chama a atenção de uma grande empresa multinacional americana, a LEAR SINGLE CORPORATION.
Paolo Settimio em 1965 contacta com o presidente da empresa americana que entra para a FARFISA, investe mais mil milhões de liras e torna-se o sócio maioritário.
Para a FARFISA é o período de maior desenvolvimento e crescimento, atingindo os 1620 trabalhadores.
Muitos são os músicos e os cantores que ao longo do tempo visitam o estabelecimento FARFISA. Muitas vezes a Caravana do Cantagiro, para em Aspio Terme, trazendo música e
 
artistas dos anos setenta à fábrica do Marche. Por ocasião do batismo do Compact Duo, o órgão eletrónico mais famoso do mundo, tocado pelos Pink Floyd e pelos Doors, é anunciado o prémio FARFISA destinado ao artista mais simpático do Cantagiro. O júri é composto por Renato Rashall, Ezio Ravaelli e Claudio Occhiena. Inúmeros são os prémios a concurso. Neste período, a FARFISA é um dos principais centros europeus de produção de instrumentos musicais eletrónicos.
Apercebendo-se que a empresa já alcançou tranquilidade económica e perspetivas seguras, em 1970 Paolo Settimio retira-se da FARFISA.
Até 1956 Paolo Settimio viveu na sumptuosa moradia de Castelfidardo com a sua família, portanto mudou-se para Ancona. Paolo Settimio casou-se em Loreto no dia 30 de setembro com 1940 com Adriana Volpini de Porto Recanati, com quem teve dois filhos: Mario nasceu em 1942 e Giuseppe em 1947, que por vontade paterna não virão a trabalhar no mundo da indústria dos acordeões.
Paolo Settimio era amante do mar, dos automóveis, da caça e do desporto; é muito apegado à família e passa o tempo livre na praia com os filhos. A sua grande paixão pelas quatro rodas leva-o não só a acompanhar as corridas de automóveis mas também a participar pessoalmente em três edições da Mille Miglia e em várias competições. Depois de ter alcançado o sensacional terceiro lugar com o Lancia GT na Mille Miglia, uma curva maldita espera o corredor de Osimo Luigi Fagioli em Montecarlo que a 31 de maio de 1952, com o seu Lancia Aurelia B21, sai da estrada e em poucos dias morre devido aos ferimentos. Paolo Settimio está presente a ajudar o amigo no quarto do hospital.
O nome dos Soprani em Castelfidardo ficou-se sempre ligado à construção dos acordeões; à memória dos grandes artesãos que com os seus produtos atravessaram o mundo e uma época. Hoje, permanece ainda a marca dos acordeões Settimio Soprani e os modelos históricos ainda são fabricados com cuidado e com a qualidade artesanal de outrora.
Entrevista com Maximiliano Ciucciomei
Recorda-se o sucesso, a grandeza e o prestígio das marcas FARFISA e Settimio Soprani, com os lendários acordeões, apreciados, procurados por todo o mundo e ainda produzidos. E tudo graças ao empenho e ao trabalho de homens como Paolo Settimio Soprani, que trouxeram às regiões do Marche prosperidade e serenidade.